In preparazione del Sinodo 2023 indetto da Papa Francesco LA CONFERENZA DEI VESCOVI DELL’AFRICA AUSTRALE RIFLETTE SU CHIESA, FAMIGLIA DI DIO, E CURA PASTORALE DELLE MADRI SINGLE

29
Mar

Da Harare (Zimbawbe), l’intervento all’incontro del teologo padre Rafael Sapato, già vice rettore dell’Università Cattolica del Mozambico e attuale responsabile del settore della Pastorale di IMBISA, che riunisce i vescovi di nove paesi africani

 Anche nella chiesa africana fervono i lavori di preparazione al sinodo convocato per il 2023 da Papa Francesco sul tema “Per una chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”.

Lo scorso 8 marzo, in collegamento con Harare, capitale dello Zimbabwe, si sono riuniti per un incontro preparatorio al sinodo i vescovi dei nove paesi africani dell’IMBISA, la conferenza episcopale che riunisce Angola, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, San Tome e Principe, Sud Africa, Swaziland e Zimbabwe.

Focus della riflessione pre-sinodale è stato “La Chiesa-Famiglia e la cura pastorale delle madri single”. Quello delle maternità fuori del vincolo matrimoniale è infatti un tema sociale e culturale diffusamente presente nelle comunità africane, non diversamente da quanto accade anche in Occidente, e la Chiesa è chiamata ad interrogarsi sull’accoglienza e l’inclusione delle madri single nella comunità cristiana.

Come relatore dell’incontro è stato chiamato il teologo mozambicano padre Rafael Sapato, già vice rettore dell’Università Cattolica del Mozambico e attuale responsabile della attività pastorale della conferenza dei vescovi dell’Africa australe. “E’ un paradosso” ha ricordato padre Sapato”  che proprio nella Chiesa, famiglia di Dio, e in particolare in quella africana, che nel sinodo speciale per l’Africa del 1994, si è proclamata Chiesa della Famiglia, ci sia una tendenza a marginalizzare, quando non a emarginare, le madri che hanno avuto figli fuori del matrimonio”. Sapato ha sottolineato come le madri single non sono una categoria, perché ci sono solo madri. Verso di loro, single, come pure vedove, divorziate, abbandonate, che allevano da sole i loro figli, la chiesa deve reindirizzare la sua pastorale, perché lasciare ai margini queste donne non è in linea con la visione teologica della Chiesa come Famiglia.

a cura di Annalisa Lombardo

(per il testo integrale dell’intervento clicca qui)

Leave a Comment