Un grande GRAZIE dal Mozambico

04
Giu
Congregazione Suore Orsoline scm
Curia Generalizia
Contrà San Francesco Vecchio, 20—36100 VICENZA

Un grazie dal Mozambico

Lettera ad Amici, Familiari e Consorelle

Carissimi tutti,

mi è caro raggiungervi a qualche mese di distanza dal passaggio del ciclone Idai che si è abbattuto con forza in Mozambico, colpendo il territorio della diocesi di Beira dove operano le nostre consorelle. Sono state gravi le conseguenze causate da tale tempesta, ma è stato altrettanto grande il concorso di bene che ci ha uniti in aiuto alle comunità e popolazioni colpite da un disastro di così grandi dimensioni.

Per questo desidero a nome di tutte noi suore Orsoline, in particolare delle due comunità di Beira e Dondo, dire un grande GRAZIE a voi per l’aiuto inviato. Il grazie vuole essere accompagnato da alcune informazioni sulla destinazione degli aiuti ricevuti e la tipologia di interventi attuati, in collaborazione con la diocesi di Beira e le associazioni che si sono rese presenti per tale calamità, nella volontà di aiutare,  sostenere, ricostruire…

Le suore, sempre insieme all’equipe di “emergenza ciclonica” e attente ai bisogni delle tante      persone che bussano alla porta, si sono attivate in diverse direzioni che vogliamo comunicarvi.

Aiuti alimentari

Una delle prime necessità è stato il cibo: quindi dopo aver ricevuto le derrate di riso, fagioli, acqua e quanto necessario per la sussistenza immediata, si passava alla suddivisione in pacchetti-famiglia, con l’attenzione di non lasciare nessuno escluso dalla consegna!

Un lavoro di équipe, che ci ha viste collaborare con tante persone di buona volontà, attente che gli aiuti arrivassero davvero a chi più ne aveva bisogno. Sappiamo infatti che in questi momenti, purtroppo, nei Paesi colpiti da calamità naturali occorre essere molto vigilanti e attenti a indirizzare bene il sostegno che arriva da varie parti del mondo: questo per evitare che ci siano ingiustizie, almeno nella distribuzione degli aiuti che vengono dalle nostre chiese. Possiamo vedere nelle foto anche l’arcivescovo di Beira dom Claudio Dalla Zuanna, affiancato  da alcune suore e da personale locale, accogliere gli aiuti che vengono dalla solidarietà internazionale.

Ricostruzione delle case

Moltissime famiglie si sono ritrovate con la casa distrutta dal ciclone, e quindi abbiamo subito dato inizio alla ricostruzione delle abitazioni, provvedendo innanzitutto ai tetti, in modo da assicurare la protezione dalla pioggia che per una decina di giorni dopo l’uragano ha imperversato. Contemporaneamente si è avviato un primo soccorso con la distribuzione di kit igienici e di farmaci di prima necessità.

Sostegno a bambini e studenti

Uno degli impegni più grandi è stato quello di far riprendere e continuare, per quanto possibile, i ritmi consueti di vita, soprattutto per l’impegno scolastico dei bambini e la frequenza dell’Università per i giovani studenti. Il rischio di lasciarsi sopraffare da quanto capitato poteva coinvolgere tutti. Naturalmente bisognava ri-provvedere a tutto, dal cibo al materiale scolastico, che stiamo distribuendo anche grazie agli aiuti ricevuti.

Sono semplici esempi, ma vivi, concreti, quotidiani per chi li accompagna direttamente. Dall’Italia    abbiamo con-diviso, com-partecipato un dramma che ha colpito migliaia di persone. Sulla parola di Gesù che ha detto: Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me, abbiamo fatto un passo di umanità, riconoscendo che ogni persona è nostro fratello/sorella, in ogni parte del mondo.

Il GRAZIE grandissimo a tutti voi da parte della nostra Congregazione, soprattutto dalle sorelle del Mozambico, per esserci sentiti una GRANDE FAMIGLIA che nei momenti di difficoltà non è sola!

sr. Maria Luisa Bertuzzo

      Superiora generale

Vicenza, 4 giugno 2019

Lettera completa

One Comment

  1. naictella
    29 Lug 2022 19:35:14 Rispondi

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