Nella speranza…

01
Nov

Il ricordo di suor Romana Caretta

Ti benedico Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli”. Queste parole del vangelo di Matteo delineano la figura di suor Romana, donna dall’intelligenza acquisita non tanto dallo studio ma piuttosto raccolta dall’insegnamento della vita e dalla semplicità della fede, quasi un presagio di quelle intuizioni di papa Francesco sulla realtà che supera l’idea.

Una conoscenza della Parola di Dio che la portava a ripetere versetti citati a memoria, frutto di una familiarità che manifestava l’abitare la Scrittura, il suo dimorare in essa. Donna gioviale, aperta, amava la battuta e far sorridere le persone che aveva intorno. Sembrava aver raccolto l’invito espresso in una lettera di madre Giovanna ad una delle prime consorelle, dove diceva: “le sono riconoscente di ciò che fa onde tenere allegra la brigata”!

Suor Romana, originaria di Levà di Montecchio Precalcino, era entrata nella nostra Famiglia religiosa nel 1948. Dopo gli anni della formazione, prima ancora della professione perpetua, aveva prestato il suo servizio prima a Breganze e poi ad Erba, presso la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane e presso di loro sarà ancora in seguito a Bassano del Grappa ed a Grugliasco in provincia di Torino.

La sua attività sarà essenzialmente quella di cuoca, un servizio svolto con professionalità e passione, tanto da farla ricordare a distanza di tanti anni per le sue abilità. E sono stati i bambini delle scuole materne di Breganze, Agugliaro, Vicenza e Madonnetta di Sarcedo a riconoscerle le specialità che nemmeno le mamme sapevano fare! Ma ne hanno goduto anche le studentesse del convitto di Vicenza, gli ospiti di Villa San Carlo e le comunità dove sr. Romana è passata in quasi settant’anni di vita religiosa.

Ringraziamo il Signore per questa sorella semplice ed intelligente, che ha vissuto la vita buona del Vangelo nella gioia quotidiana trasmessa a chi la avvicinava, alimentata dall’esempio dei santi che ispiravano particolarmente la sua devozione, e alla scuola di Maria, la Madre tenerissima, come amava definirla la nostra venerabile Fondatrice.

Animata dal desiderio di essere guidata dallo Spirito Santo, suor Romana trascrisse alcune preghiere, e mentre chiediamo per lei al Signore la pienezza della Vita, facciamo nostre queste invocazioni come incenso orante che sale a Dio.

O Spirito Santo,

anima della mia anima, io ti adoro.

Illuminami, guidami, fortificami, consolami,

dimmi quello che devo fare.

Ti prometto di sottomettermi

a quanto tu desideri da me

e di accettare tutto ciò che tu

permetti che mi accada.

Fammi soltanto conoscere la tua volontà.

Amen”.

sr. Maria Luisa Bertuzzo

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