L’Assunta: una festa per ricordare che siamo fatti per l’eternità

14
Ago

L’essere umano è mortale. L’esperienza della pandemia ce lo ha dolorosamente ricordato. La morte può coglierci – prematura e ingiusta – anche improvvisamente. Con questo limite ineludibile, segno della precarietà creaturale, fatichiamo a confrontarci: la scienza continua a studiare e sperimentare per raggiungere l’immortalità fisica (!!!).

Quando ci aggrappiamo a false sicurezze, cerchiamo inconsapevolmente di sfuggire alla morte e ci inoltriamo in un vicolo cieco. Su questa tragica illusione getta luce l’Assunzione di Maria, provocandoci a riconsiderare la realtà della morte e affrontare la vita in una prospettiva diversa. La fede è un incontro che ti cambia il cuore e lo sguardo. Maria di Nazareth, pur nell’unicità del suo percorso, sembra indicare una meta ulteriore e, con essa, una direzione.

L’Assunzione di Maria in cielo ci svela che siamo chiamati all’eternità, ad eternare la vita nell’amore. “Forte come la morte è l’amore” (Ct 8,6). Sebbene mortali, possiamo e dobbiamo tendere verso quella profondità e pienezza che solo l’amore può dare ad ogni gesto. La vita trova compimento nel dono senza riserve di sé.

Siamo in cammino per passare dall’attaccamento possessivo a noi stessi, alla gioia di condividere ciò che siamo, lasciando che Dio compia in noi “grandi cose”. Il corpo che ci è donato non è un idolo esigente al quale offrire sacrifici, ma un bene prezioso da offrire per la vita del mondo. Il corpo di Cristo, il corpo di Maria, il corpo di ogni madre, il corpo di chi si espone a un rischio per aiutare…

“Beata colei che ha creduto…” (Lc 1,45) e beati anche noi, se “viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni” (dalla Preghiera di Colletta dell’Assunzione). A noi che diciamo “beata” Maria, l’umile serva illuminata dallo sguardo di Dio, è dato di “pregustare già la bellezza del domani di Dio tutto in tutti” (Bruno Forte), e partecipare alla vita divina con il fragile tesoro della nostra umanità.

sr. Maria Coccia

Leave a Comment