Quaresima…tempo di scelte, di incontro con il Signore, di riaccendere la fede.
Le figure femminili presentate nel quaderno Am.Or. di quest’anno ci accompagnano anche nel periodo forte della Quaresima mettendo a fuoco quei segni che ci portano verso la Pasqua del Signore. Vorremmo cercare di sentirci vicine tessendo relazioni significative in questo cammino di conversione del cuore, per diventare testimoni dell’amore di Cristo.
Da sempre la Quaresima si caratterizza come tempo di digiuno, preghiera ed elemosina, azioni concrete che non possono non aiutarci ad ampliare il loro significato per alimentare anche la vita spirituale, la fede, il rapporto con Dio e con gli altri.
Nel messaggio per la Quaresima di quest’anno Papa Francesco afferma: «Il digiuno vissuto come esperienza di privazione porta quanti lo vivono in semplicità di cuore a riscoprire il dono di Dio e a comprendere la nostra realtà di creature a sua immagine e somiglianza, che in Lui trovano compimento. Facendo esperienza di una povertà accettata, chi digiuna si fa povero con i poveri e “accumula” la ricchezza dell’amore ricevuto e condiviso. Così inteso e praticato, il digiuno aiuta ad amare Dio e il prossimo in quanto, come insegna San Tommaso d’Aquino, l’amore è un movimento che pone l’attenzione sull’altro considerandolo come un’unica cosa con sé stessi (cfr Enc. Fratelli tutti, 93)».

Anche nel nostro cammino di formazione ci confrontiamo con Ester, donna piena di fede che esprime tutta la sua bellezza regale attraverso l’umiltà e il coraggio. Per salvare il suo popolo dal genocidio non esita a chiedere: «Digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno; anch’io con le ancelle digiunerò nello stesso modo; dopo entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge e, se dovrò perire, perirò!» (Est 4, 16b).
«Soprattutto nei momenti di crisi e d’incertezza, nel tempo in cui bisogna affrontare le sfide più dure, nella situazione in cui si richiede un maggior slancio di speranza, un supplemento di autenticità umana, di radicalità e di eroismo, ecco che Dio agisce per mezzo della donna. La donna emerge nel Primo Testamento come il luogo dialettico tra la debolezza umana e la forza divina, la prova autentica di ciò che l’essere umano è capace di fare con l’aiuto di Dio». (Maria Ko Ha-Fong, Ester, il ribaltamento della cattiva sorte)».