Preghiamo con Giovanna Meneghini nel 151° anno dalla sua nascita

23
Mag

“I miei genitori erano poveri pastori che si recavano nel tempo d’inverno in un paese o nell’altro con le loro pecore. Nel novembre del 1867 trovarono da collocarsi a Toara presso i conti Barbaran e fecero ritorno alla volta di Enego, loro patria, la mattina del 23 maggio 1868. Arrivati alla sera a Bolzano Vicentino si rifugiarono con i loro armenti in una stalla, ove piacque al Signore che io venissi al mondo. Il giorno dopo si fecero premura di farmi battezzare invitando per padrino lo zio Baggio Antonio di Breganze, che durante la sua vita ricordava sempre con piacere quel giorno fortunato”. Giovanna Meneghini, Memoria I -1

 

Preghiamo per la vita del mondo, per la nostra Congregazione, per la Chiesa.

 ” Piacque al Signore che io venissi al mondo”.

Madre Giovanna, con gratitudine al Signore ha sempre ricordato le sue umili origini. Non ha mai fatto mistero delle fatiche e delle povertà, vissute.

Ti preghiamo Signore perchè ognuna di noi sappia riconoscere e amare le proprie radici, perchè proprio in esse abbiamo attinto nutrimento per la nostra crescita umana e spirituale e accanto a quelle radici, vogliamo riconoscere i tanti volti di quelle persone che sono state grandi, perchè ci hanno voluto bene.

“Andate avanti pure o figlia con coraggio, ma ricordatevi che in questo dovrete patire e lottare assai.” A Madre Giovanna non sono stati risparmiati dolori, incomprensioni e offese, costretta a far tutto con le mani legate, confessava di aver vissuto dei momenti di profonda tristezza da sentir venire meno le forze.

Per sua intercessione, Ti presentiamo Signore il nostro oggi, segnato da crisi e grandi sfide, dalle nostre fatiche personali e comunitarie, chiedendo la luce per compiere scelte coraggiose, in continuità con il carisma ricevuto.

 

“Tu devi consumarti d’amore per me.”

La vita di Madre Giovanna, consacrata a Dio e spesa nel servizio ai fratelli, evidenzia una profonda umanità e affabilità, con cui accostava le persone.

 

Ti chiediamo Signore, di sostenerci nell’impegno quotidiano, ad intessere relazioni sempre più umane che diventano poi segno, profumo di un amore che si fa dono ai fratelli.

 

“Coraggio sorella è un monte alto da salire….”

Madre Giovanna ha camminato tutta la vita coerentemente, per arrivare a ciò che la chiesa oggi le riconosce.

Donaci Signore, il tuo Santo Spirito, per continuare il cammino di conformazione a te, consapevoli che le virtù vissute in modo eroico, dalla fondatrice, possono essere vissute anche da noi oggi.

 

“Siamo in un mondo tanto cattivo, siamo circondate da tanti pericoli”.

Con semplicità e sapienza, Madre Giovanna sapeva leggere la storia.

In questo tempo dove la paura sta diventando un metodo di governo, di fronte alle provocazioni quotidiane, ti chiediamo Signore, il coraggio di difendere quei valori sui quali il nostro paese e l’Europa sono state fondate.

 

 

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