Ntima wanga una simba mbuya …

04
Ago

L’anima mia magnifica il Signore…

La rinnovazione dei voti di sr. Fatima Amelia Gonzaga a Breganze,

domenica 4 agosto 2019.

Il silenzio di preghiera si fa intenso e commosso quando sr. Fatima canta l’antifona di lode nella sua lingua mozambicana. Ha appena rinnovato i voti per un anno, serena nel continuare la vita religiosa nella nostra Congregazione. L’assemblea che gremisce la cappella di Casa madre per la celebrazione domenicale partecipa quasi con il fiato sospeso alla gioia di sr. Fatima, che nel canto esprime sicurezza, serietà, maturità nella scelta responsabile di una sequela in cui è davvero “lo Spirito santo a istruirla sulle vie di Dio”, come recita la formula di professione.

Ricevuti i voti dalla giovane sorella, madre Maria Luisa Bertuzzo abbraccia sr. Fatima a nome di tutta la Congregazione e di tutta la chiesa, che alla superiora generale dà il compito di ricevere i voti di castità, povertà e obbedienza emessi per un anno da sr. Fatima, nel cammino di formazione di juniorato che la porterà alla “consacrazione definitiva di tutta la vita” all’amore di Dio.

Arrivata in ottobre in Italia per rimanervi un tempo prolungato, sr. Fatima rinnova per la prima volta i voti fuori dal suo Paese, lontana dalla sua famiglia e dalla sua prima comunità: lo ricorda mons. Francesco Gasparini che presiede la celebrazione e che invita l’assemblea, insieme alla Suore Orsoline, ad essere tutti “famiglia” che si stringe attorno a Fatima, per farle sentire l’affetto che nasce dalla fede. E attorno all’altare ci sono anche dei chierichetti che hanno condiviso alcuni giorni di campo parrocchiale a Sagron e che sr. Fatima ha seguito e animato: un segno della famiglia che si allarga e si stringe attorno alla giovane orsolina mozambicana!

In questa domenica di agosto XVIII del tempo ordinario, la Parola di Dio è “concorde – afferma don Francesco- dalla prima lettura di Qoelet al vangelo di Luca, nel dirci che non ha senso fondare la propria vita sulle ricchezze materiali, sui beni terreni. Fondare la vita in Dio: questo ci dice la sua Parola, e ci dice anche la scelta di sr. Fatima. Fondare la vita in Dio è riconoscere che la propria vita non dipende da se stessi, ma da Dio. Questa è la verità, questa è la nostra saggezza di vita, questa è e sarà la gioia di una vita felice, che ama e crea relazioni di fraternità”.

Don Francesco esorta tutti i presenti a “piantare, radicare la vita in Cristo: risorti con Lui, abbiamo la forza di non accumulare tesori per noi stessi, ma presso Dio”. Sono i tesori della condivisione, della fede che si fa preghiera e azione di cura, come anche l’impegno di sr. Fatima nella comunità socio-educativa di Villa Savardo e in Casa madre esprime con profondità.

Un carisma che parte dalle radici di una “piccola donna” che dalla povertà di mezzi ha tratto la forza di resistere ai venti avversi, con grande prontezza e fiducia nell’unico Maestro e Signore della vita: Giovanna Meneghini accompagna sicuramente dal cielo questa sua famiglia religiosa, che nello spirito di servizio evangelico esprime il mistero della Chiesa sposa che attende lo Sposo. Perché la vita del mondo sia illuminata dalle parole buone del vangelo, e la vita di tutti e tutte possa essere felice nella piena umanità.

E Cristo sia tutto, in tutti.

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