I domenica di quaresima, voce del verbo “scegliere”

05
Mar

I domenica (Lc 4, 1-13):“Gesù gli rispose…” 

Il male esiste e forse mai come in questo periodo ne facciamo esperienza: la pandemia, non ancora conclusa, non ci ha probabilmente reso migliori, forse solo più consapevoli della fragilità degli esseri umani e dello strazio di rapporti strappati e ora la guerra alle porte dell’Europa, con le sue immagini di violenza, distruzione e morte, rende ancora più evidente la presenza del male. Dobbiamo chiedere costantemente al Signore di aiutarci a non farci fagocitare dal male, ma anche a saper rispondere ad esso.

“Se tu sei il figlio di Dio, dì a queste pietre di diventare pane”. Gesù non trasforma le pietre, ma durante la sua vita chiedendo l’aiuto di chi lo stava ascoltando, dopo aver moltiplicato cinque pani e due pesci li divide sfamando migliaia di uomini, donne e bambini. Gesù risponde al male diventando lui stesso pane, per saziare la nostra vita. 

Dal punto più alto del tempio (luogo privilegiato per l’incontro con Dio secondo gli ebrei) Satana chiede a Gesù di gettarsi giù perché gli angeli lo avrebbero salvato impedendogli di inciampare. Gesù cadrà per tre volte durante la Via crucis: nella vita si cade, tutte e tutti. Le pietre delle nostre strade ci fanno inciampare. Aiutare chiunque a rialzarsi è compito affidato a ogni credente; rialzarsi fidandosi di Dio, è sapere che si può sempre ricominciare. 

“Lo condusse in alto… e gli disse: “Ti darò tutto questo potere e la gloria…”. Gesù vive il momento della sua gloria quando è nudo, in alto sulla croce, quando sperimenta l’abbandono e la sofferenza più atroce e ciò nonostante dona lo Spirito.

Al male si risponde solo con le scelte che si fanno nella vita. 

Donatella Mottin

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