Domenica delle Palme. Passione, amore che illumina la storia.

05
Apr

Per tutte noi, la prima volta nella vita che celebriamo in questo modo l’inizio della settimana santa. Tra di noi, in comunità. È ciò che avviene oggi, in questo tempo di contagio da Coronavirus: ciascuno in casa, da solo o in famiglia, a ricordare e celebrare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. I rami d’ulivo benedetti in casa, l’ascolto della parola, la preghiera di intercessione. La fede che si lascia attraversare dai dubbi, dalle preoccupazioni per la salute di tanti fratelli e sorelle, dalle domande sul senso di tutto questo. Una fede che si fa preghiera, affidamento, sequela del Cristo che vive fino in fondo la donazione della sua vita per tutta l’umanità.

“Corriamo anche noi insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro. Non però per stendere davanti a lui lungo il suo cammino rami d’ulivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone” (dai Discorsi di sant’Andrea di Creta).

La passione di Cristo illumina la nostra storia, anche quella di questo tempo travagliato e sofferente.

Lo crediamo, lo speriamo, lo preghiamo con le parole della preghiera che ci accompagna in questi giorni:

Cristo Gesù, che nell’ora della tua passione

hai reso partecipe questa comunità

dell’amarezza del tuo calice e della nudità della croce,

noi proclamiamo oggi, con la Chiesa tua Sposa,

la vittoria della risurrezione sull’annientamento della morte.

 

Anche se nella storia lo scandalo della croce continua

e l’oscurità del patire minaccia di nascondere al nostro sguardo incerto

la luce della tua ineffabile Presenza

donaci, o nostro Dio e Salvatore, il tuo Spirito di santità e sapienza

per testimoniare a tutti che la via del servizio e del dono

conduce la persona alla vera beatitudine e all’autentica libertà.

Signore Gesù, concedici di perseverare fedelmente

in quell’amore generoso e dimentico di sé

col quale tu ci hai amato per primo e ci hai consacrate come Famiglia unita nel tuo nome

al servizio della Chiesa, per la vita del mondo.

Amen

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