Coraggio è agire con il cuore

14
Ago

“Beh… coraggio!”: è quello che ci si sente rispondere a volte quando si tenta di comunicare un disagio o una situazione di difficoltà personale. Come dire… “Che vuoi fare, pazienza, non ci sono alternative!”. è una frase ben lontana dall’infondere coraggio, se pensiamo al significato di questa parola: coraggio deriva dal latino cor habeo, avere cuore, agire con il cuore. In questo orizzonte ha senso essere “Sorelle in un popolo che invoca coraggio e speranza”!

Hanno agito con il cuore infinite donne nel corso dei secoli, da qualsiasi versante si guardi la storia, anche quella biblica, che ne offre una galleria significativa e mette nell’imbarazzo a sceglierne qualcuna, perché si vorrebbe proclamare il coraggio di tutte. Un rapido riferimento alle due levatrici, Sifra e Pua, che – come leggiamo nel libro dell’Esodo – hanno disobbedito con grande coraggio, senza tradire la loro professione: far venire alla luce! Erano state incaricate della pulizia etnica di un popolo, invece lo hanno aiutato a crescere e a moltiplicarsi!

Gli esempi non si contano, ma restando con queste due donne, quasi contemplando il loro coraggio, troviamo da dove lo hanno attinto, perché si dice che “le levatrici temettero Dio” (Es 1,17) là dove “timore” non sta per paura, ma è fiducia in un Dio che infonde forza e coraggio.

La stessa forza ha animato madre Giovanna Meneghini e le prime orsoline. Raramente la fondatrice conclude una lettera senza invitare al coraggio, sia quando si rivolge ad una sorella: “Facciamoci entrambe coraggio in tutto” (Lett. 18), a volte ripetendo la parola per darle ulteriore forza: “Coraggio, coraggio mia cara sorella, per raggiungere la meta dobbiamo passarne di grosse, ma tutto sarà niente se ci sarà dato d’arrivare là, dove il nostro cuore desidera” (Lett. 7); quando scrive alla comunità: “Coraggio ed animo dilettissime, in tutte le cose l’amor di Gesù ci trasporti dovunque” (Lett. 32); sia quando si rivolge al vescovo: “In questo frattempo si avvicendarono dolori e conforti, poiché se vi furono durissime prove, Iddio seppe infondere nell’animo mio un coraggio e una certezza così sicura di camminare secondo i desideri del Suo sacratissimo cuore, da non lasciarmi passare mai per la mente il più piccolo dubbio su ciò…” (Lett. 39).

La stessa forza di un coraggio vissuto anima anche oggi sorelle e comunità: ce lo dicono le esperienze che leggeremo in questo numero, fessure di luce che squarciano il buio di alcune storie. E tutto questo coraggio travalica tempi e luoghi, divenendo voce di un popolo, e non solo uno, che al di là di prove e fatiche alimenta la nostra speranza!

Madre Maria Luisa Bertuzzo

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