Campo Animatori a Moccone, nella Sila

20
Set

Sento ancora l’eco di quelle frasi incalzanti degli animatori appena concluso il grest: “A settembre vogliamo vivere un campo scuola insieme per rinsaldare l’amicizia, la capacità di saper stare con noi stessi, con gli altri e con la realtà che ci circonda. Per vivere momenti di spensieratezza e di allegria e per ritrovare il ritmo e il senso profondo del nostro presente e del nostro futuro.”

E proprio a partire da questa richiesta eccoci a vivere insieme dall’ 8 all’ 11 settembre un mini-campo dal titolo “Passato, presente, futuro” a Moccone in Sila.

Sono stati giorni intensi contrassegnati dalla gioia, dall’allegria e dal gusto dello stare insieme.

Giorni in cui ognuno ha dato il meglio di se stesso, ha condiviso quello spazio più profondo in cui abitano paure, desideri, sogni, prospettive. Giorni in cui ognuno ha saputo portare alla luce pietruzze preziose del proprio passato e, stupirsi che, svegliarsi al mattino e vedere la luce del sole è un fatto straordinario, è una nuova opportunità per decidere da che parte stare e come stare.

Giorni in cui il gioco, gli scherzi, le nottate lunghe e movimentate non potevano mancare.

Il confronto con la Parola, testi di canzoni, piccole storie, spezzoni di film li ha portati a fermarsi su alcune domande di fondo: Qual è per me il segreto della vita? In che modo sto costruendo il mio futuro?

Domande che hanno messo a fuoco in ciascuno di loro la consapevolezza che ogni giorno, se non siamo superficiali, ci rivela qualcosa di nuovo su di noi, sugli altri e sulla realtà.

“Ti preoccupi troppo per ciò che era e ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi…è un dono. Per questo si chiama presente”. (Kung Fu Panda)

In questo simbolico viaggio due momenti particolarmente significativi sono stati: in giro nella natura e in Dialogo con Dio.

Il primo ha permesso a questi adolescenti di toccare con mano come abbiamo bisogno della natura per assaporare la bellezza delle piccole cose, per ascoltare il fruscio del vento, il ronzio di un insetto, la canzone di un uccellino, la perfezione di una coccinella, il gracidare delle rane…  scoprendo che al di là dei suoni vi è qualcosa di più grande: una sacralità che non può essere compresa dal pensiero.

Con stupore quasi commovente hanno scoperto e condiviso quanto sia importante prendersi del tempo per pregare, riflettere, ascoltare…perché la vita, qualcuno diceva ricordando madre Teresa, è troppo corta per essere egoisti.

Questi momenti hanno fatto vibrare le corde più sensibili e profonde della loro esistenza e le frasi fatte risuonare nella condivisione lo dimostrano concretamente: Signore, insegnami a fermarmi, l’anima vive di pause…insegnami a tacere perché solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio.

Hai lasciato le tue impronte digitali fa che io le sappia vedere.

Concedimi il dono dello stupore.

A ciascuno di noi hai regalato una scatola di colori. Donaci la costanza di usarli un po’ tutti per evitare che la nostra vita diventi grigia.

Ognuno di noi lascia dietro di sé delle tracce segnate da azioni, da frasi che diciamo e da parole che scriviamo…fa che le mie impronte conducano al bene.

E infine un grazie per gli amici, per ogni momento vissuto, per il coraggio di esserci messi in gioco, per i suggerimenti che ci sono stati donati e per aver cantato e ballato con il nostro inno: Voglio una nuova direzione. Costi quel che costi. E’ questa la mia legge di attrazione… (La mia legge di attrazione – The Sun).

Ora con tutta la loro passione e le loro piccole o grandi fragilità sono davvero pronti a proporre con l’entusiasmo che li contraddistingue un campo autunnale per i prossimi cresimandi.

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

sr. Rosaria Bordogna

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