8 dicembre: Immacolata Concezione

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La Chiesa festeggia l’8 dicembre la Solennità dell’Immacolata Concezione, una grande festa mariana, ma della quale forse non sappiamo molto. Abbiamo chiesto a Ir. Marília Polêto di spiegarcela e di raccontarci il legame con il Brasile. Qui la versione in portoghese.

Fin dagli inizi della Chiesa, i fedeli hanno sempre creduto che Maria, la Madre di Gesù, fosse nata senza peccato originale. Sia in Oriente che in Occidente c’è una grande devozione a Maria come madre di Gesù e Vergine senza peccato. Nel secolo VII, la festa liturgica della Concezione di Maria veniva celebrata l’8 dicembre, ovvero nove mesi prima della sua natività, celebrata l’8 settembre. L’esistenza di questa festa liturgica è una forte indicazione della fede della Chiesa nell’Immacolata Concezione, ancor prima della sua definizione come dogma nel 1854.

La festa dell’Immacolata Concezione di Maria fu inclusa nel calendario romano il 28 febbraio 1477 da Papa Sisto IV.  Nel 1570 fu confermato e formalizzato da Papa Pio V, nella pubblicazione del nuovo ufficio, e infine, nel XVIII secolo, Papa Clemente XI lo rese obbligatorio per tutta la cristianità.

L’8 dicembre 1854, attraverso la bolla Ineffabilis Deus di Papa Pio IX, la Chiesa riconosce ufficialmente e dichiara solennemente come dogma: “Maria esente dal peccato originale”.

Nel 1858, quattro anni dopo, la stessa Vergine Maria, nella sua apparizione a Lourdes, confermò la definizione dogmatica e la fede del popolo dicendo a Santa Bernadette: “Io sono l’Immacolata Concezione”. Tutti gli studiosi considerano quasi impossibile per un’adolescente come Bernadette, che vive in un villaggio insignificante come Lourdes, conoscesse la proclamazione del dogma e tanto meno il suo significato. Per questo le apparizioni della Madonna a Lourdes sono considerate una celeste conferma del dogma dell’Immacolata Concezione.

La prima immagine dell’Immacolata Concezione è arrivata in Brasile su una delle navi di Pedro Álvares Cabral. Il culto iniziò a Bahia, quando Tomé de Souza arrivò a Salvador portando una Immagine della Madonna. È stata protettrice del nostro paese nel periodo coloniale ed è stata proclamata Patrona dell’Impero brasiliano da D. Pedro I.

All’alba del XX secolo, il titolo ha lasciato il posto a Nossa Senhora de Aparecida, che è una antica immagine dell’Immacolata Concezione trovata nelle acque del Fiume Paraíba do Sul.

IMMACOLATA CONCEZIONE APARECIDA

In Brasile veneriamo l’Immacolata Concezione di Maria sotto il titolo di Nostra Senhora de Aparecida. Si chiama così perché è apparsa nel fiume Paraíba, raccolta dai pescatori in due lanciate di reti diverse: prima è apparsa l’immagine di terra cotta (argilla cotta) e poi la testa.

La storia di Nossa Senhora da Conceição Aparecida inizia a metà del 1717, l’epoca delle Capitanerie Ereditarie.  Secondo i rapporti, l’apparizione dell’immagine avvenne nella seconda metà di ottobre 1717, quando il conte di Assumar, Dom Pedro de Almeida e Portogallo, governatore della provincia di San Paolo e Minas Gerais, visitava la regione di Vale do Paraíba, più precisamente Guaratinguetá. Le autorità di Vila de Santo Antonio, con l’intenzione di offrire un banchetto di benvenuto al Conte e alla sua comitiva, incaricano tre pescatori, Domingos Garcia, Filipe Pedroso e João Alves, di cercare del buon pesce nel fiume Paraíba.

Il fatto curioso è che a quel tempo, metà ottobre, non era tempo di pesci. Tuttavia, non potendo contraddire la richiesta, hanno pregato per la protezione e la benedizione della Vergine Maria e di Dio, in modo che potessero tornare con abbondanza.

Poi scesero il fiume e non trovarono nulla; dopo diversi tentativi falliti, arrivarono a Porto Itaguaçu. Fu allora che João Alves gettò la rete nelle acque e, sorprendentemente, raccogliendola, si imbatterono in un’immagine della Vergine Maria.

Curiosi, lanciarono di nuovo le reti e “pescarono” una testa che si adatto perfettamente al corpo. Unificando la testa e il corpo dell’immagine, l’hanno riconosciuta come Nossa Senhora da Conceição. A partire da questo momento i pescatori, che prima non erano riusciti a pescare, riempivano le reti con una quantità abbondante di pesce.

Prima di portare il pesce al banchetto, hanno consegnato i pezzi della statua a Silvana da Rocha Alves, moglie di Domingos, sorella di Felipe e madre di João, che ha unito le due parti con la cera e l’ha posta su un piccolo altare nella casa di famiglia, ringraziando la Madonna per il miracolo del pesce.

La statua rappresentava Nossa Senhora da Conceição, ma prese il nome di Nossa Senhora Aparecida per essere apparsa in questo modo sorprendente.

L’immagine era nera ed era alta circa 40 centimetri. Il motivo per cui l’immagine è stata trovata sul fondo del fiume Paraíba è che, durante il periodo coloniale, le immagini sacre in terracotta venivano gettate nei fiumi o sepolte quando rotte.

Per 15 anni Pedroso rimase con l’immagine nella sua casa, dove riceveva le persone per la preghiera e la preghiera del rosario. Il movimento stava crescendo e presto sono emerse storie sui miracoli concessi. Fu costruita una cappella per ospitare l’immagine e la devozione ad essa stava aumentando. Altre cappelle più grandi la sostituirono, fino a raggiungere il quarto santuario più grande del mondo, il Santuario Nazionale di Aparecida situato nella città di Aparecida, nell’interno dello Stato di San Paolo.

La devozione all’immagine è cresciuta negli anni e molte grazie sono state ottenute dai fedeli che l’hanno visitata. Vale la pena ricordare tre episodi, considerati dei veri miracoli: il primo prodigio, senza dubbio, fu l’abbondante pesca che seguì l’immagine. Non ci sono altri riferimenti al fatto se non quello del racconto del ritrovamento dell’immagine: “E, continuando la pesca, non avendo ancora pescato alcun pesce, da quel momento in poi la pesca fu così abbondante, che temendo di essere naufragati dai tanti pesci che avevano nelle loro canoe, i pescatori si ritirarono alle loro case, stupiti di quanto era accaduto. Come secondo possiamo senza dubbio citare il miracolo delle candele per il loro intimo rapporto con la fede. È successo nel primitivo oratorio di Itaguaçu, quando la gente era in preghiera davanti all’immagine. Una notte, durante la preghiera del rosario, le candele si sono spente all’improvviso e senza motivo, poiché in quel momento non c’era vento. C’era stupore tra i devoti e, quando Silvana da Rocha ha cercato di riaccenderle, si sono accese, prodigiosamente. Terzo, ci riferiamo al prodigio significativo delle catene che furono liberate dalle mani di uno schiavo, quando implorò la protezione di Nossa Senhora Aparecida. Ci sono molte versioni orali del fatto. Alcuni sono ricchi di dettagli. Il primo a menzionarlo per iscritto fu padre Claro Francisco de Vasconcelos, nel 1828.

Dall’intensa devozione alla Madonna di Aparecida, la figura di Maria si consolida come presenza materna e costante tra il nostro popolo fino a quando fu incoronata regina del Brasile l’8 settembre 1904 e dichiarata sua patrona il 31 maggio 1931 con una solenne cerimonia a Rio de Janeiro, allora capitale federale.

La Chiesa venera la Vergine Maria con affetto filiale, come Madre amorevole, e tutto ciò che riguarda la sua persona risplende davanti ai nostri occhi con splendore sempre nuovo. I suoi gesti, infatti, sono così carichi di significato e traboccanti di contenuti che, nonostante tutto quello che è già stato detto sulla Vergine Santa, dobbiamo ancora scoprire fino in fondo la sua dignità e grandezza spirituale. Ad accompagnarci, però, ce la certezza che Maria Santissima è come un faro luminoso che indica come raggiungere Cristo.

Che Nostra Signora Aparecida, Madre Immacolata di Dio e nostra ci aiuti a vivere pienamente immersi nella realtà della vita e a diventare ogni giorno sempre più simili a suo Figlio!

Ir. Marília Polêto, USCM

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