50 anni di … grazie!

13
Ott

Ardono vivaci le lampade ad olio che accompagnano la celebrazione dei giubilei di vita religiosa in Casa madre il 13 ottobre di sr. Annarosa, Fernanda, Flora, Graziella e Rachele. Sono piccoline, ma davvero la loro fiamma è alta e risplendente. Sembrano quasi dirci che la fedeltà di Dio non guarda alla dimensione del nostro cuore, della nostra vita: piccola o grande che sia, è Lui che la illumina con la forza della sua fedeltà.

Le sorelle giubilari ne hanno fatta di strada con il loro Signore!

Illuminate da Lui, lo hanno seguito da vicino in questa nostra famiglia di Orsoline SCM, animate da spirito di servizio evangelico per la missione al femminile. La donazione totale di sé e la fedeltà di Dio le hanno portate lontano, in Brasile, in Mozambico, e tra coloro che spesso sono considerati lontani e fuori dai centri di interesse, come gli anziani e le giovani ragazze delle case famiglia.

È stata un’obbedienza alla Parola, come ha ricordato mons. Francesco Gasparini che ha presieduto la celebrazione eucaristica, e al carisma della fondatrice, che anche attraverso le loro vite ha potuto arricchirsi di nuove rifrazioni di luce: perché la vita nello Spirito rende capaci di accogliere il dono e farlo fruttificare per le diverse realtà in cui si è inserite.

Di tutto abbiamo, insieme, reso grazie. E il vangelo di Luca della XXVIII domenica ha ricordato come sia fondamentale tornare a rendere grazie al Dio che guarisce, che cura con la forza della sua Parola. “Solo uno dei dieci lebbrosi guariti è tornato a ringraziare Gesù – afferma don Francesco-. Eppure erano stati in dieci a vedersi risanare non dal tocco del maestro, ma dalla sua parola. Proviamo anche noi a rendere grazie a Dio per i doni che ci fa: di cura, di vita, di senso delle nostre azioni. E le nostre sorelle che celebrano i 50 anni di vita religiosa hanno sicuramente capito che tutto è dono, nelle tante esperienze che hanno vissuto con fede seguendo il Signore”.

L’assemblea numerosa e orante ha accolto con gioia l’invito a rendere grazie a Dio, a portare con serietà e fedeltà quel segno della nostra fede che ogni giorno tracciamo su di noi, e che le sorelle portano fin dalla prima professione: la croce, segno di vita donata per amore.

Sr. Annarosa, Fernanda, Flora, Graziella e Rachele dopo la comunione hanno ricevuto dalla Superiora generale sr. Maria Luisa Bertuzzo il loro crocifisso che per tutta la durata della celebrazione era stato posto sull’altare: a dire ancora sì al Signore che, come dice madre Giovanna, “mi ha chiamata non posso dirle con quali inviti amorosi, mi ha si può dire accarezzata affinché lo amassi, mi ha fatto ancora conoscere chiaramente la mia vocazione. Se ho domandato grazie temporali, al fine di mettermi in quiete e dedicarmi meglio nel suo santo servizio, Egli mi condusse per vie che non avrei immaginato e tutto mi concesse”.

Croce, luce: è la croce gloriosa che si staglia sullo sfondo di 50 anni di vita religiosa. La vita del Risorto è gioia e speranza, portata in cuore per aprire sempre nuove strade di missione, segno di corrispondenza d’amore.

One Comment

  1. BARBARA Besana
    20 Ott 2019 18:21:47 Rispondi

    Ho conosciuto suor Graziella a Milano in un occasione particolare. Una mamma di tanti bimbi, donna e amica speciale. Sono orgogliosa di averla incontrata

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