5 maggio, convegno missionario

13
Mag

Questo è il tema che abbiamo dato quest’anno al consueto incontro missionario che quest’anno sarà nella parrocchia di santa Maria delle Grazie a Giavenale di Schio (VI).

Domenica 05 maggio, è stata una giornata piovosa… Al mattino, arriva un messaggio nel gruppo dell’équipe missionaria: dice che “fuori piove a dirotto, ma dentro c’è un sole pazzesco”.

Inizia così una giornata preparata e curata ma che, fino alla fine, non sapremo come andrà.

Dopo il momento di accoglienza delle persone, dove ognuna scrive il proprio nome che rimarrà nella storia di tutti i convegni organizzati fino ad ora, riceviamo il saluto della Madre Generale, sr. Maria Luisa Bertuzzo, assente per impegni a Roma e affidato alla vicaria sr. Graziana Morandin.

Segue il lancio del tema: Rosa Baschirotto, una giovane di Roveredo di Guà predispone l’assemblea all’ascolto…complici le parole di Papa Francesco e di un innato talento nella comunicazione, spiega con chiarezza e precisione l’argomento che sarà trattato nel convegno.

Il simbolo del convegno, un cd musicale, rappresenta l’ascolto in tutte le lingue, a significare che non ci sono barriere per lo Spirito quando è forte l’intenzione di comunicare ed ascoltare.

Il toccante intervento di suor Dominique De Blasio ricorda come, da una tragedia come il ciclone Idai che ha colpito il Mozambico, si possa risollevarsi con speranza, con fede e coraggio ripartendo dal nulla.

Arriva quindi l’intervento di suor Fatima Gonzaga, la prima orsolina del sacro cuore di Maria mozambicana. Sr. Fatima ha affascinato l’assemblea tutta con la semplicità di una vita a servizio. Ha celebrato l’ascolto con l’esempio pratico e personale.

Don Giuseppe Secondin ci ha donato la sua personale esperienza con la capacità comunicativa e l’entusiasmo che solo i missionari sanno avere e condividere.

Sr. Annamaria Lora, venuta appositamente da Monterotondo (Roma) per quest’incontro, racconta ai gruppi la sua esperienza di ascolto come missionaria in Brasile e ora inserita in una casa di accoglienza per donne e mamme immigrate alla periferia di Roma.

Con sr. Annamaria Lora anche i giovani delle varie parrocchie di Montecchio Precalcino, di Pressana, di Bolzano Vicentino e di Giavenale si mettono in gioco portando il lavoro fatto con gli animatori. Ci donano momenti unici e si espongono in prima persona.

Tornando in salone tutti insieme in assemblea, Luciano Vezzaro aiuta a riflettere sulle molte parole ascoltate, cercando di riunire tutti i fili di un ricamo che si sta svelando piano piano. È anche il momento dell’invito a tutti e ciascuno di portare con sé il vissuto e condividere in modo che possa portare frutto nella propria vita.

Ci si avvia poi per la Santa Messa, conclusione ed inizio. Dove tutto acquista un senso.

Abbiamo la gioia di ascoltare la S. Messa animata da un coro composto da più realtà diverse. A significare che l’unione parte da un principio condiviso e la comunità nasce dove due o più persone sono unite nel nome del Signore.

Al momento dell’offertorio tutto il nostro lavoro, il nostro impegno viene presentato al Signore. Con il Suo aiuto sarà semplice trasformare piccoli semi in grandi e rigogliose piante da frutto.

A conclusione della Santa Messa suor Laura Rossi, a nome della Congregazione ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per la preparazione dell’incontro in modo particolare Don Gaetano Santagiuliana e la parrocchia di Giavenale che, gentilmente e con disponibilità, ci hanno accolto perché questo incontro potesse svolgersi: parole che ci hanno commosso perché non chiudevano solamente l’impegno organizzativo, non erano solo un finale di giornata ma ci hanno resi orgogliosi di aver contribuito. Non era il termine ma l’invito a ripartire per un nuovo cammino, pur ammirando quello compiuto.

Dopo un lauto rinfresco preparato dal gruppo sagra di Giavenale si ritorna tutti alle proprie case rinfrancati nel corpo e nello Spirito!

Nell’ultima foto, l’équipe. Ed eccoci qui: venuti da strade diverse, con tanti dubbi, con mille domande ma con una grande fede nello Spirito. Sotto lo sguardo materno di Madre Giovanna, tentiamo di comunicare agli altri il percorso che per primi abbiamo fatto in équipe e in noi stessi. Strade diverse, percorsi diversi, idee diverse…un’unica metà ed un viaggio da fare insieme!

a cura dell’équipe missionaria

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