22 luglio, Festa di Santa Maria di Magdala, l’Apostola della Resurrezione

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È oggi, 22 luglio, un giorno particolare, perché da pochi anni celebriamo la festa di Santa Maria di Magdala. Nel 2016, infatti, papa Francesco ha voluto elevare al grado di festa il giorno in cui ricordiamo la prima testimone della Resurrezione, l’Apostola degli Apostoli. Di lei a volte si racconta una storia confusa, si fa riferimento a una tradizione spesso ricca di equivoci, si citano leggende, romanzi o film che si rifanno anche a elementi fantasiosi. Il desiderio, probabilmente, è quello di integrare le poche informazioni che di lei ci dà la Bibbia; ma se ripercorriamo con attenzione i Vangeli, scopriamo che di lei ci viene detto che è la discepola che ha partecipato a tutti i momenti importanti della vita pubblica di Gesù. Della storia di questa Santa possiamo, quindi, richiamare alcuni passaggi principali.

Maria di Magdala è originaria della Galilea, luogo dove ha inizio la predicazione di Gesù (cf. Lc 24,6; Mc 15,40-41). Accurati studi archeologici confermano l’esistenza dell’antica città di Magdala situata sulle rive occidentali del Lago di Tiberiade, dato importante anche per dare risalto che, contrariamente all’usanza del tempo, questa donna viene ricordata non tanto in riferimento a un uomo della sua famiglia (padre o marito), ma con il nome della sua città. È stata guarita dal Maestro, per la precisione liberata da «sette demoni» (Lc 8,2), ed è al suo seguito, con i Dodici e con altre donne, che con i loro beni sono al loro servizio (cf. Lc 8,1-3). Accompagna, quindi, Gesù nel suo pellegrinare e gli resta fedele fino al momento della morte, sotto la croce (cf. Gv 19,25) e anche dopo. Infatti, «dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana» (Mt 28,1), con altre donne si reca al sepolcro per un ultimo atto di cura sul corpo ormai privo di vita del Maestro. Qui è testimone dell’evento che dà fondamento alla nostra fede cristiana: Gesù è risorto! Singolare è il brano che la vede protagonista di una ricerca intensa del Rabbì (cf. Gv 20,11-18), richiamando la dinamica amorosa del Cantico dei Cantici, esempio di un desiderio di Cristo che ciascun discepolo e discepola dovrebbe coltivare. In questa pericope le lacrime lasciano pian piano il posto alla gioia, e Maria, chiamata dal Maestro per una nuova missione, corre ad annunciare l’evento sorprendente: la Vita ha vinto la morte.

Le parole di Santa Maria di Magdala incontrano fin dall’inizio l’incredulità di chi le ascolta e ancora oggi ci provocano a credere al mistero della Resurrezione di Gesù. Con papa Francesco e la Chiesa tutta, mettiamoci quindi in ascolto dell’«Apostola della Resurrezione» per alimentare la speranza che ogni croce possa essere trasfigurata, e diventare un raggio di luce pasquale.

sr. Elisa Panato

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