Ogni giustizia, con voce di donna

15
Feb

Una proposta per camminare nell’anno liturgico insieme al Coordinamento Teologhe Italiane

Come lo scorso anno, il Coordinamento Teologhe Italiane propone in volume una raccolta di omelie per accompagnare la liturgia domenicale. Il libro si intitola Ogni giustizia, e ci sentiamo di proporlo come strumento utile a coloro che cerchino spunti di riflessione personale o strumenti per la condivisione o la preghiera di gruppo. Le meditazioni e le tracce a commento dei Vangeli domenicali dell’anno A nascono da una pluralità di voci, storie, età e provenienze, e sono state scritte dalle teologhe Irma Bertocco, Miriam Francesca Bianchi, Maria Bianco, Caterina Costanzo, Cristina Frescura, Vanda Giuliani, Cettina Militello, Lena Residori, Simona Segoloni Ruta, Manuela Terribile, Silvia Zanconato, Selene Zorzi.

Abbiamo chiesto qualche sottolineatura in più alla teologa Cristina Simonelli, fra le curatrici del volume: “La raccolta di tracce per omelie per l’anno A è soprattutto una risposta. Anzitutto, una risposta corale al Vangelo che ci raggiunge nella liturgia delle domeniche dell’anno. Poi una risposta all’editore che già lo scorso anno ci ha sollecitate, e allora l’anno scorso abbiamo risposto Senza indugio e anche quest’anno volendo compiere Ogni giustizia. Ma è anche una risposta alle tante persone che queste omelie le stanno leggendo, le richiedono, le usano sia nella meditazione personale che per preparare la liturgia domenicale”.

Spiega Simonelli che “il titolo, Ogni giustizia, è legato al Vangelo secondo Matteo, dominante nel ciclo A della liturgia romana. Al capitolo 3, nel dialogo con Giovanni Battista, si dice ‘perché si compia ogni giustizia’, ma in generale l’idea biblica di giustizia si lega a termini come rispetto e correttezza, devozione e custodia, compassione e discepolato”.

Il volume ha un taglio spirituale ed esegetico alla portata di tutti. La passione per il Vangelo e per il mondo, conclude Simonelli, “ci porta certamente a desiderare e chiedere ogni giustizia nel mondo ma anche nella comunità ecclesiale; a segnalare l’anomalia secondo cui la parola delle donne, riconosciuta spirituale e potente nei luoghi privati, ha invece ancora così tanti impedimenti nel luogo pubblico della liturgia eucaristica”.

a cura del CDS