“Komborera Fátima vedu Tinokumbira Mambo”

26
Ott

Per la nostra sorella Fátima, ti preghiamo Signore”: il racconto della professione perpetua di sr. Fátima Gonzaga

Risuona la preghiera delle litanie cantate in una delle lingue locali della diocesi di Beira, la lingua ndau, dentro la bella chiesa del Centro di Formazione di Nazarè, affrescata con scene dal Vangelo e con le effigi di santi e sante africane.

Ai piedi di sr. Fátima, il papà Alexandre e la mamma Buede alimentano l’incenso che sale a Dio come preghiera di questo piccolo gruppo di persone che può partecipare alla celebrazione secondo le normative anti Covid vigenti in Mozambico, per cui una ventina di persone è testimone della professione perpetua della nostra prima sorella mozambicana che, stesa sul tradizionale nkumi, sente la forza orante darle fiducia nel suo futuro con Dio.

Ci sono tutte le sorelle delle comunità di Beira e Dondo, sr. Federica Cacciavillani e sr. Dominique De Blasio testimoni dell’emissione dei voti perpetui accolti da sr. Maria Luisa Bertuzzo, superiora generale, nella celebrazione eucaristica presieduta da dom Claudio Dalla Zuanna, arcivescovo della Diocesi di Beira. Ma la partecipazione di preghiera che dà tanta gioia a questa giovane sorella è di centinaia di persone! Tutte le sorelle di Italia e Brasile, i gruppi di laiche/laici che condividono il carisma, le comunità cristiane in cui ir. Fátima ha vissuto in Mozambico e in Italia, la conferenza dei religiosi del Mozambico, amiche, amici, parenti, sono uniti nella preghiera, e si sente davvero questa forza spirituale che anima la celebrazione, che sostiene l’impegno per sempre. “Ti ringraziamo della fiducia che tu, Fátima, poni in Dio e nel suo progetto – dice dom Claudio –, un progetto che opera meraviglie in te come ha fatto con la giovane Maria, madre del Signore, che ha detto sì alla volontà di Dio. Una donna che ha accolto il Figlio di Dio, lo ha nutrito, educato, gli ha insegnato a conoscere Dio, e che l’ha seguito fino alla croce. La fiducia in Dio che Elisabetta loda nel brano della visitazione che abbiamo letto nella liturgia di questa solennità dell’Assunta è una fiducia che non viene meno sotto la croce, dove sembrava che nulla potesse essere grande e pieno di meraviglie!

Tu, Fátima – continua dom Claudio nell’omelia – rinunci ad avere una famiglia, dei figli, ad avere dei beni, a gestire le tue decisioni, e fai voto di castità, povertà e obbedienza per dire la meraviglia di Dio che ti fa madre di tutta l’umanità, ti fa sorella di tutte e tutti, ti rende capace di non accumulare beni ma di condividerli, ti abilita a fare la volontà di Dio. È un cammino che sulle orme di Gesù Servo del Padre cantato nell’inno ai Filippesi, ti invita ad essere umile serva del Signore. Noi ti ringraziamo, Fátima, perché ci aiuti a riconoscere le meraviglie che Dio fa anche nella nostra vita: la tua promessa per sempre è un segno di luce per tutti. Ringraziamo Dio per la tua vocazione e ti assicuriamo la nostra preghiera e la condivisione del tuo cammino di vita”.

Sr. Fátima esprime la sua volontà dell’essere tutta e per sempre consacrata a Dio con la formula di professione che lei stessa arricchisce con le parole che dicono l’adesione ad un progetto più grande, per il bene di tutte e tutti: “Eis que venho! Sou vossa serva, no meio do vosso povo come aquela que serve”.

L’anello dell’alleanza suggella il sì per sempre, e l’accoglienza definitiva nella congregazione è espressa da madre Maria Luisa con la consapevolezza che un primo seme del carisma di madre Giovanna è posto nelle mani di sr. Fátima che da questo momento “tenhas tudo em comum connosco: o patrimônio espiritual e a missão, os meios para actuâ-la e a vida fraterna”. La chiesa, tramite dom Claudio, suggella il mandato a condividere la missione ecclesiale: “Filha caríssima, cumpra a missão que a Igreja te confia segundo a tua Regra de Vida”.

Il suono del batuke dà il via all’applauso di accoglienza che sgorga da tutta la piccola assemblea riunita che, pur non potendo muoversi con le belle danze che di solito accompagnano le celebrazioni, esprime con forza la gioia delle meraviglie che Dio opera in sr. Fátima nel sì per sempre!

Sono cinque le lingue usate in questa celebrazione, che hanno aiutato a capire e a farsi capire nelle molteplicità di modi e segni che il Signore ha posto nel suo popolo: il portoghese, il sena, la lingua ndau, l’italiano e il latino. E se è una lingua a fare da filo rosso per la comprensione reciproca, sono le altre ad essere fili colorati che tessono tessuti di relazioni diverse, che si intrecciano e rendono possibile un tessuto ecclesiale e umano che può condividere pensieri, idee, sentimenti, gesti, segni, offerte, che condivide la fede espressa in tanti e diversi modi, come in tanti modi Dio ha parlato a parlato all’umanità, suggellando l’alleanza in Gesù Cristo.

Una celebrazione che ha posto l’accento sull’essenziale di questo Sì per sempre, sull’essere per Gesù Cristo con tutte le proprie forze umane e spirituali, nei tanti modi che Dio scriverà nelle nuove pagine del libro di vita che sta componendo con la nostra congregazione.

sr. Federica Cacciavillani

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