Nuova edizione per la fortunata rassegna di presentazioni di libri di teologia femminista
Torna a settembre Donne al pozzo, la rassegna di presentazione di libri proposta a Vicenza da Presenza Donna che intreccia teologia, Scrittura, tematiche attuali e narrazione. Ogni martedì, nel suggestivo chiostro del tempio di san Lorenzo, ci diamo appuntamento attorno ad un pozzo, simbolo biblico di incontro e rivelazione, che diventa metafora di uno spazio condiviso dove il pensiero delle donne interroga la tradizione mettendo in luce stereotipi e diseguaglianze.
Il primo incontro vede protagonista Adriana Valerio, in dialogo con Annalisa Lombardo, e il suo libro Le radici del mondo. Eva, le donne e la Bibbia: un saggio affascinante e sapiente che è al tempo stesso una rilettura e una denuncia. La teologa e storica affronta le letture patriarcali della Bibbia, che hanno per secoli oscurato o distorto la presenza delle donne nel testo sacro. Eva, Sara, Maria, Rut: figure chiave della narrazione biblica, spesso ridotte a ruoli marginali o ambigui, riemergono nella loro forza simbolica. L’autrice smaschera i pregiudizi storici e indaga il complesso rapporto tra il sacro e le questioni di genere, mostrando come la Parola possa ancora parlare con verità e giustizia alla contemporaneità.
Nel secondo appuntamento è Simona Segoloni Ruta a presentarci, con Francesca Nardin, Madri, un libro che affronta la maternità in modo tanto teologico quanto esistenziale. Con sguardo lucido e coinvolto, l’autrice scompone stereotipi e falsificazioni che da secoli deformano il significato profondo dell’essere madri, restituendo parola e senso all’esperienza concreta di chi genera, cura, accompagna. La maternità, qui, non è solo evento biologico o ruolo sociale, ma luogo teologico, chiave per comprendere Dio stesso come madre, grembo di ogni vita. Un testo che, partendo dall’esperienza incarnata delle donne, riflette sulla Chiesa, sul mondo e sull’umanità, per una teologia che nasce dal corpo e torna al corpo, che ascolta e si lascia trasformare.
Il 23 settembre Antonietta Potente, in dialogo con don Dario Vivian, ci parla del suo In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture: un libro che più che un trattato di esegesi o un commentario biblico si può considerare una trama di riflessioni spirituali e teologiche che nascono dalla vita e ritornano alla vita. Potente – suora domenicana, teologa e scrittrice – invita a leggere lentamente, a lasciare spazio al silenzio e all’ascolto. Ogni tema, ogni frammento è un invito a mettersi in relazione con le Scritture non come oggetto di studio ma come compagne di cammino. Il libro stesso si presenta come “aperto”: non si chiude con una conclusione ma con un’invocazione a restare in piedi, davanti alla Parola, per riceverne ancora linfa e senso.
La rassegna si chiude con sr Elisa Panato e Donatella Mottin. Il libro Le audaci del Vangelo. Maria di Magdala e Angela Merici è un testo che accosta due figure lontane nel tempo ma unite da un tratto comune: il coraggio di vivere il Vangelo con radicalità. Maria di Magdala, spesso equivocata e marginalizzata, è oggi riconosciuta come “apostola degli apostoli”; Angela Merici è una donna del Cinquecento capace di inventare nuovi spazi e modalità di sequela al Signore per le donne del suo tempo. Entrambe raccontano una fedeltà creativa al Vangelo, una forza che le rende contemporanee ad ogni epoca.
Donne al pozzo si conferma così un’occasione preziosa per esplorare la teologia non come disciplina riservata a poche persone, ma come narrazione condivisa, come spazio aperto dove la vita e la fede si incontrano. Un’occasione resa possibile dalla collaborazione dell’Associazione Presenza Donna con il Coordinamento teologhe italiane, la libreria san Paolo, La Voce dei Berici, Radio Oreb, Vicenza città che legge, 8xmille della Chiesa cattolica.
A cura del CDS



