UN MOMENTO DI VERIFICA

Dopo 10 mesi di Servizio Civile ci siamo ritrovate tutte insieme, volontarie ed operatrici locali di progetto delle tre realtà in cui si sta vivendo questa esperienza: la Casa di Riposo di Villa Sant’Angela, Villa Savardo con i suoi servizi educativi, il Centro Studi Presenza Donna. Insieme per raccontarci il vissuto e verificarlo alla luce dei progetti.

E’ stato molto significativo ascoltare da tutte le volontarie un alto grado di soddisfazione dell’esperienza che stanno vivendo, in molti casi ben al di là delle aspettative iniziali. Il gruppo è sempre più affiatato e consapevole del valore di quest’anno vissuto nella prospettiva del servizio agli altri, spesso in situazione di disagio e di difficoltà, e nell’ottica di un’opportunità formativa non indifferente e per certi versi unica.

Giulia racconta, ad esempio come sia riuscita ad avviare in modo molto positivo un nuovo progetto dopo un’esperienza non facile con quello precedente; Sara comunica come stia crescendo il suo senso di appartenenza all’associazione “Presenza Donna”, tanto che ha chiesto di diventarne socia; Daniela e Cristiana dicono come siano riuscite a conciliare il servizio civile con la partecipazione anche al corso OSS e per questo ringraziano Alessandra T. e Giulia che hanno accettato di modificare il loro orario di servizio per rendere loro possibile questa opportunità; un grazie simile è quello che dice Angela ad Alessandra P., perché anche lei ha potuto conciliare il tirocinio con il servizio civile senza che il servizio nella pronta accoglienza ne risentisse. Denise e Francesca sono estremamente soddisfatte dell’esperienza, anche se Denise rimane molto incerta su quale strada prenderà al termine dell’anno, a differenza di Francesca che vede confermato il suo indirizzo di studio continuando a studiare per una laurea specialistica in psicologia nel settore minori.

L’elemento che viene sottolineato in modo particolare dalle OLP è che stanno iniziando gli ultimi due mesi di servizio e che sarà importante per ciascuna volontaria preparare la conclusione di tale esperienza in modo che non abbia una ricaduta negativa sugli utenti (sia della casa famiglia, che della pronta accoglienza, che della casa di riposo) che si sono affezionati ed in qualche modo legati a loro, e che sia vissuto positivamente anche da loro. Infatti, è importante imparare a lasciare bene una realtà.

Al termine dell’incontro rimane a tutte un sentimento di profonda gratitudine ed anche di stupore per quanto il mettersi in disponibilità a servizio degli altri faccia davvero fiorire occasioni di vita sempre più belle ed interessanti.