PARTENARIATI IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA

Il 21 marzo pomeriggio, primo giorno di primavera, è stata una giornata ricca di emozioni per noi volontari del Servizio Civile Nazionale. Erano previsti due incontri di Partenariato lo stesso giorno, uno con il gruppo dei volontari del servizio civile del Comune di Vicenza e l’altro con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari in occasione della presentazione del nuovo libro di Duccio Demetrio “La vita si cerca dentro di sé”.

Il primo incontro è stato quello insieme agli altri volontari del Comune di Vicenza (questi ultimi in partenariato anche con la fondazione San Gaetano) dove ognuno di noi doveva trovare un significato da attribuire al Servizio Civile, dopodiché ognuno doveva raccontare la propria esperienza all’interno del suo servizio civile aprendoci ad un vero e proprio confronto. É stato veramente arricchente questo momento, specialmente grazie al fatto che erano presenti anche i volontari della fondazione San Gaetano, i quali prestano un servizio davvero molto “pesante” ma, da ciò che dicono, molto gratificante.

Personalmente mi sono ritrovata in un concetto espresso da Gioia, una volontaria che presta servizio in biblioteca civica Bertoliana nel reparto “libri antichi” … rivolgendosi a chi operava nel sociale, colpita dalle loro testimonianze ha detto: “Voi prestate servizio con gli altri e noi per gli altri” ed è proprio ciò che vivo io nel mio servizio, promuovendo una cultura della nonviolenza e della parità. Tutti abbiamo il senso civico comune di aiutare e migliorare la nostra società, camminando tutti assieme in questo percorso e la trovo una cosa stupenda!

Poi ci siamo recati al vicino Galla Caffè per la presentazione del libro “La vita si cerca dentro di sé” di Duccio Demetrio, filosofo e fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Le cose che mi hanno colpito di più sono state la sua umiltà, semplicità e devozione; nel suo discorso ci sono stati dei momenti veramente autentici, partendo dal fatto che lui vede l’autobiografia come una ricerca e un patrimonio storico che ognuno ha, dove ognuno potenzialmente potrebbe rivelarsi un artista della propria scrittura, senza avere una carriera letteraria illustre.

Da questo concetto nasce la collaborazione con i carcerati della sua città, Milano, ai quali ha chiesto di scrivere e dai quali sono affiorate immoralità, comprensione e pentimento per cose commesse nel proprio passato. Queste persone hanno avuto un’importanza principale nella presentazione del suo libro, per questo il professor Demetrio ha riservato loro i suoi ringraziamenti. È stato un incontro che mi ha spiazzata positivamente perché per la prima volta in vita mia credo di aver visto una persona totalmente svincolata da pregiudizi e stereotipi; un grande esempio di umanità e sapienza che di certo non potrò dimenticare.

 A cura di Laura, volontaria del Servizio Civile Nazionale presso Presenza Donna