{"id":27416,"date":"2023-02-21T12:21:41","date_gmt":"2023-02-21T10:21:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/?p=27416"},"modified":"2023-02-22T10:09:24","modified_gmt":"2023-02-22T08:09:24","slug":"in-quaresima-la-parola-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/in-quaresima-la-parola-3\/","title":{"rendered":"In Quaresima, la Parola"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"27416\" class=\"elementor elementor-27416\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a1705e0 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default sc_fly_static\" data-id=\"a1705e0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-extended\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6e7b214 sc_content_align_inherit sc_layouts_column_icons_position_left sc_fly_static\" data-id=\"6e7b214\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-89cca58 sc_fly_static elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"89cca58\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4>Commento ai Vangeli della Quaresima a cura di Donatella Mottin<\/h4><p><strong>Mercoled\u00ec delle ceneri &#8211; Mt 6,3: \u201cNon sappia la tua sinistra cosa fa la tua destra\u201d<br \/><\/strong>La Quaresima riguarda noi: un periodo non per definire le cose da fare, ma per lasciarci immergere maggiormente negli eventi. Fare diventare la condivisione di affetto, aiuto, pensiero, amicizia, sofferenza, solidariet\u00e0\u2026 qualcosa di vitale, senza tanti proponimenti se non quello di stare pi\u00f9 vicino alle sorelle e ai fratelli per stare pi\u00f9 vicino a Dio.<\/p><p><strong>I domenica &#8211; Mt 4,1-11: Le tentazioni<br \/><\/strong>Da alcuni anni le parole finali della preghiera del Padre Nostro sono state modificate da \u201c<em>non<\/em> <em>indurci in tentazione<\/em>\u201d che sembrava far riferimento a un\u2019azione di Dio per metterci alla prova, a \u201c<em>non abbandonarci alla tentazione<\/em>\u201d che riconosce questa situazione come parte della quotidianit\u00e0 di tutti e l\u2019importanza di far riferimento a qualcosa o qualcuno per operare le scelte.<br \/>Anche per noi credenti, come \u00e8 stato per Ges\u00f9, le tentazioni sono spesso volere un Dio che risolva i grandi problemi dell\u2019esistenza (soprattutto i nostri!); che eserciti il suo potere su ogni cosa; che stupisca e convinca tutti con fatti straordinari. Il Dio di Ges\u00f9 di Nazareth non \u00e8 cos\u00ec: ci chiama ad agire personalmente, ma promette di starci accanto nelle tentazioni, non ci abbandona, ci offre \u2013 anche nel deserto delle solitudini e delle difficolt\u00e0 \u2013 la sua Parola, per poter proseguire il cammino della nostra storia per una pienezza di vita.<\/p><p><strong>II domenica &#8211; Mt 17,1-9: La trasfigurazione<br \/><\/strong>Il racconto della \u2018trasfigurazione\u2019 viene narrato nel vangelo di Matteo 6 giorni dopo l\u2019annuncio fatto da Ges\u00f9, agli uomini e alle donne che lo seguivano, della sua passione. Pietro (che non voleva che Ges\u00f9 parlasse della passione e che per questo era stato chiamato \u2018satana\u2019) Giacomo e Giovanni sono con lui sul monte, uno dei luoghi privilegiati nella Bibbia per incontrare Dio. Davanti a loro l\u2019aspetto di Ges\u00f9 si trasfigura con le caratteristiche divine della luce e del biancore delle vesti. Poi torna ad essere \u2018solo\u2019 un uomo. Ai discepoli Ges\u00f9 chiede di non raccontare ci\u00f2 che hanno vissuto prima che egli sia risorto. Ora siamo anche noi i destinatari del mistero della trasfigurazione, chiamati a cambiare il nostro sguardo per scorgere, nel volto di ogni donna e di ogni uomo, ci\u00f2 che non \u00e8 immediatamente visibile e riuscire \u2013 anche se per pochi istanti \u2013 a vedere in loro Dio.<\/p><p><strong>III domenica &#8211; Gv 4,5-42: L\u2019incontro con la samaritana<br \/><\/strong>All\u2019inizio di questo cammino di quaresima, nel deserto delle tentazioni, la Scrittura ci ha presentato Ges\u00f9 che aveva fame. Ora, a met\u00e0 del percorso ci parla di Ges\u00f9 che \u00e8 stanco e ha sete. \u00c8 vicino a un pozzo nella regione della Samaria, affaticato dalla strada percorsa e forse anche dalle questioni che erano sorte in Giudea narrate nei versetti precedenti. Al pozzo per prendere acqua arriva una donna e Ges\u00f9 si rivolge a lei dicendole \u201c<em>Dammi da bere<\/em>\u201d. A partire da questa richiesta si svilupper\u00e0 uno degli incontri pi\u00f9 significativi del vangelo di Giovanni. La \u2018sete\u2019 di Ges\u00f9 \u00e8 quella di incontrare il cuore delle persone. Non si presenta come colui che insegna, ma come chi chiede e ha bisogno delle altre, degli altri.<br \/>Nell\u2019incontro, la donna \u00e8 coprotagonista dell\u2019evento e dell\u2019accoglienza. Ges\u00f9 le parla della storia che ha vissuto senza esprimere giudizi, restituendole cos\u00ec l\u2019unit\u00e0 della sua vita, da accogliere interamente per poter poi aprirsi al nuovo, a un \u201cdi pi\u00f9\u201d.<br \/>\u00c8 per questo che la donna pu\u00f2 annunciare: \u201c<em>Mi ha detto quello che ho fatto&#8230;che sia lui il Messia<\/em>?\u201d<br \/>Ges\u00f9 \u00e8 colui che libera perch\u00e9 legge tutto delle nostre vite con amore, senza \u2018scartare\u2019 nulla, che va nel profondo di esse e ci dona un\u2019acqua viva.<\/p><p><strong>IV domenica &#8211; Gv 9,1-41: La guarigione di un cieco<br \/><\/strong>L\u2019inizio di questo brano ricorda quello di Luca (10,25-37) del buon samaritano. In questo caso \u00e8 Ges\u00f9 che, passando, nella normale quotidianit\u00e0 della sua vita, \u201cvede\u201d una persona che soffre, che non riesce a vivere con pienezza la sua esistenza perch\u00e9 cieco dalla nascita. Anche i suoi discepoli vedono il cieco, ma il loro sguardo \u00e8 molto diverso: si interrogano sul peccato, sulla \u2018morte\u2019 invece di chiedersi come dare vita.<br \/>Le azioni che Ges\u00f9 compie, dopo aver affermato che nessuna sofferenza \u00e8 castigo di Dio per i peccati commessi, riportano alla mente un altro testo delle Scritture: quello di Genesi 2 in cui Dio plasma, con polvere del suolo, l\u2019essere umano. Dopo, il cieco nato per iniziare a vedere, \u00e8 mandato a lavarsi alla piscina di Siloe considerata, dal popolo di Israele, una sorgente miracolosamente \u2018inviata\u2019. Ges\u00f9, l\u2019inviato da Dio secondo il vangelo di Giovanni, invia ciascuno di noi a vedere davvero le persone e le situazioni di difficolt\u00e0 o sofferenza che entrano in contatto con la nostra vita, per diventare cos\u00ec co-creatori del Regno di Dio.<\/p><p><strong>V domenica &#8211; Gv 11,1-45: La risurrezione di Lazzaro<br \/><\/strong>Siamo di fronte, in questo brano, a un altro fondamentale dialogo tra Ges\u00f9 e una donna nel vangelo di Giovanni. Marta, la sorella di Maria e Lazzaro, viene presentata come la vera interlocutrice dell\u2019amico e maestro.<br \/>Questo dialogo, anche se fortemente incarnato negli avvenimenti di sofferenza per la morte di Lazzaro, \u00e8 anche un percorso di crescita interiore e di fede per Marta che, sorretta dall\u2019auto- rivelazione di Ges\u00f9 e dall\u2019accoglienza del suo mistero, \u00e8 portata alla proclamazione pi\u00f9 alta di tutto il vangelo (pari solo a quella di Pietro riportata nei sinottici): <em>\u201cS\u00ec, Signore, io credo che tu sei il figlio di Dio che deve venire nel mondo\u201d.<br \/><\/em>La sua affermazione apre la strada alle parole di Ges\u00f9, all\u2019ordine di levare la pietra e lasciare libero da ogni legame Lazzaro, tornato in vita. Per Marta, e per ciascuna\/o di noi, \u00e8 la possibilit\u00e0 di comprendere che togliere la pietra che \u2018chiudeva\u2019 la vita di Lazzaro, non era un semplice atto fisico, ma l\u2019invito di Ges\u00f9 a togliere ogni impedimento alla vita, che la tiene ancorata alla morte, dandole spazio e fiducia.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commento ai Vangeli della Quaresima a cura di Donatella Mottin Mercoled\u00ec delle ceneri &#8211; Mt 6,3: \u201cNon sappia la tua sinistra cosa fa la 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