{"id":24247,"date":"2020-02-18T11:12:00","date_gmt":"2020-02-18T09:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/querida-amazonia-e-questione-femminile\/"},"modified":"2021-02-10T17:43:09","modified_gmt":"2021-02-10T15:43:09","slug":"querida-amazonia-e-questione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/querida-amazonia-e-questione-femminile\/","title":{"rendered":"Querida Amazonia e questione femminile"},"content":{"rendered":"<p>Il commento di Simona Segoloni Ruta<\/p>\n<div><em>* riportiamo di seguito l&#8217;articolo della teologa\u00a0Simona Segoloni Ruta pubblicato sul blog Il Regno delle donne, curato dal Coordinamento Teologhe Italiane (<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/regno-delle-donne\/blog\/maria-discepola-e-testimone-apostolica-per-un-passo-avanti-sulla-questione-femminile-simona-segoloni-ruta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>).<br \/>\n\t\tTra gli altri commenti all&#8217;esortazione apostolica di papa Francesco &#8220;Querida Amazonia&#8221;, vi segnaliamo anche gli articoli:<br \/>\n\t\t&#8211; &#8220;Il Sinodo e la natura della dottrina&#8221; di Andrea Grillo (<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-sinodo-e-la-natura-della-dottrina-alcuni-chiarimenti-formali-intorno-a-querida-amazonia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi qui<\/a>)<br \/>\n\t\t&#8211; &#8220;Querida Amazonia e il sinodo. E se avessimo capito male?&#8221; di Riccardo Cristiano (<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2020\/02\/amazzonia-chiesa-esortazione-fernandez\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi qui<\/a>).<\/em><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>MARIA, DISCEPOLA E TESTIMONE APOSTOLICA: PER UN PASSO AVANTI SULLA QUESTIONE FEMMINILE<\/strong><br \/>\n\tSimona Segoloni Ruta<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Dopo aver seguito i lavori sul Sinodo panamazzonico, aver letto i documenti e i commenti, che attraversano tanto il magistero dell\u2019attuale vescovo di Roma, attento alla realt\u00e0 e proprio per questo profetico, la lettura dell\u2019esortazione post-sinodale appare come un raccordo, fatto in punta di piedi, rispettando il misterioso lavorio dello Spirito che dovrebbe essere il protagonista di ogni radunarsi della Chiesa. Provo qui solo una risonanza sui paragrafi di <em>QA<\/em> relativi alla presenza femminile nella Chiesa, nei quali il papa prova un passo avanti, forse quello possibile a tutti: prova cio\u00e8 a far accorgere che <strong>la Chiesa vive anche grazie alle donne e, a volte, solo grazie a loro.<\/strong> Prova a spezzare questa invisibilit\u00e0 pur non aprendo al ministero ordinato: non essere ordinate non sminuisce quello che siamo nella Chiesa.<\/div>\n<div>\n<p>Il fatto che questo riconoscimento possa sembrarmi un passo avanti la dice lunga su quale sia la nostra situazione ecclesiale, ma questa \u00e8 la realt\u00e0. E il papa ha cercato di dire quello che poteva essere realisticamente fatto, finendo per dare indicazioni concrete su incarichi ufficiali per le donne, perch\u00e9 possano incidere sulla Chiesa, e sul loro<strong> coinvolgimento nel discernimento e nelle decisioni di una chiesa sinodale. <\/strong>In questo tentativo di valorizzazione,<strong> c\u2019\u00e8, per\u00f2, un passaggio che resta<\/strong> ostico e che rischia di essere controproducente: \u00abIl Signore ha voluto manifestare il suo potere e il suo amore attraverso due volti umani: quello del suo Figlio divino fatto uomo e quello di una creatura che \u00e8 donna, Maria. Le donne danno il loro contributo alla Chiesa secondo il modo loro proprio e prolungando la forza e la tenerezza di Maria, la Madre\u00bb (<em>QA<\/em>, 101).<\/p>\n<p>In questo passaggio il papa pone l\u2019attenzione sul fatto che nella Chiesa non ci sono solo maschi e ad un tempo, come il Concilio insegna, ricolloca Maria in mezzo al popolo cristiano riconsegnandocela come compagna e non come l\u2019irraggiungibile modello che umilia le donne. Inoltre ce la presenta come madre, forte e tenera allo stesso tempo, cercando di svincolarci da stereotipi sdolcinati e anche evitando l\u2019insistenza sulla verginit\u00e0, categoria sempre offensiva per le donne, perch\u00e9 ci costringe a riflettere sui loro organi genitali e sulla loro vita sessuale. I problemi per\u00f2 \u2013 nonostante queste luci \u2013 ci sono: anzitutto Ges\u00f9 e Maria non sono sullo stesso piano, non ci mostrano cio\u00e8 l\u2019amore di Dio in modo paritetico. <strong>Per ciascuno e per ciascuna \u2013 Maria in testa \u2013 l\u2019amore del Padre si mostra in Cristo, ma non certo perch\u00e9 maschio.<\/strong> La maschilit\u00e0, come l\u2019essere ebreo o cresciuto a Nazareth, sono state le concrete contingenze della sua umanit\u00e0, che lui ha vissuto completamente rivolto al Padre e ai fratelli: della sua maschilit\u00e0 ci dovrebbe interessante eventualmente lo stile, come l\u2019abbia liberata dal potere e dalla violenza e da ogni aspirazione di supremazia. Egli \u00e8, comunque, modello di ogni credente, colui che vive in ogni credente, maschio o femmina che sia (Maria compresa).<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero le donne danno il proprio contributo non prolungando la forza e la tenerezza di Maria, ma la forza e la tenerezza di Cristo che anche Maria ha vissuto. <strong>Lo fanno in modo femminile, certo, cio\u00e8 con quello che sono: colte o ignoranti, sane o malate, madri o no, innamorate o abbandonate, violate o rispettate. Lo fanno di solito soffrendo molto di pi\u00f9 degli uomini, perch\u00e9 il mondo \u00e8 ingiusto contro i poveri, contro la terra e anche contro le donne. <\/strong>Maria, come lo ha fatto?<\/p>\n<p>Se leggiamo i Vangeli noi troviamo la donna che partorisce (cf. Lc 2), ma anche la credente, la profetessa e l\u2019evangelizzatrice, la donna che dispone di s\u00e9 senza chiedere il permesso al marito (cf. Lc 1), troviamo la donna povera che ha il coraggio di mandare avanti la storia della salvezza a costo della propria vita (cf. Mt 1), troviamo la discepola attenta ascoltatrice della parola e contemplatrice della storia (cf. Lc 2), la donna preoccupata per il proprio figlio fuori controllo (cf. Mc 3.6).<\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9 espressamente sposta la lode di Maria dalla maternit\u00e0 all\u2019ascolto della Parola<\/strong> (cf. Lc 11), come il papa spiega cos\u00ec bene in <em>Aperuit illis<\/em>, e quello che si dice di lei \u00e8 vero per ogni credente, uomo o donna. Prolungare la presenza di lei nella Chiesa, significa allora prolungare l\u2019ascolto, la fede, il coraggio, la testimonianza. Si potrebbe vederla anche come maestra per Ges\u00f9, quanto gli l\u2019ora propizia per rivelarsi, dirigendo il cammino di lui con discrezione, ma anche con l\u2019autorit\u00e0 di una maestra (cf. Gv 2). Questo spiegherebbe perch\u00e9 poi, nell\u2019ora suprema della croce, le venga affidato il discepolo (cf. Gv 19), ovvero colui che deve camminare sulla strada di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Infine Luca (cf. At 1-2) ce la presenta nel cenacolo fra coloro su cui scende lo Spirito e che annunciano per primi il Vangelo. Ella \u00e8 cos\u00ec a tutti gli effetti tra i testimoni della prima ora, anzi \u00e8 quella che ha creduto per prima. Fra i testimoni apostolici, che non sono certo solo i dodici (basti vedere 1Cor 15) lei \u00e8 la pi\u00f9 autorevole. Le donne allora devono prolungare questa presenza apostolica, sempre che gliene venga data la possibilit\u00e0. Se non si vuole aprire per ora ad un ministero (<strong>forse per questo ci vorranno eventi prodigiosi simili a quelli narrati in At 9-10 quando non si riusciva a credere che lo Spirito potesse scendere anche sui pagani<\/strong>), <strong>possiamo almeno smettere di pensare al ministro come uno sposo e magari \u2013 come fa Paolo nella lettera ai Galati e nella seconda ai Corinzi \u2013 potremmo pensarlo (questo s\u00ec!) in termini materni: come uno che mette al mondo, fa crescere, nutre, insegna a parlare.<\/strong><\/p>\n<p>Qualunque cosa <em>decidiamo<\/em>, per\u00f2, preoccupiamoci di non mortificare lo Spirito, quello che abita tutti i credenti, donne comprese. Il papa mi sembra voglia andare in questa direzione, ma il passo \u00e8 troppo corto, molto probabilmente perch\u00e9 non gli \u00e8 sembrato possibile farlo pi\u00f9 lungo. Per ora. <strong>Solo per ora<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n\t<\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\"{35F8C205-AB92-44FA-814E-9B82892005C4}_francesco.jpg \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento di Simona Segoloni Ruta * riportiamo di seguito l&#8217;articolo della teologa\u00a0Simona Segoloni Ruta pubblicato sul blog Il Regno delle donne, curato dal 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