{"id":24232,"date":"2019-11-29T10:24:00","date_gmt":"2019-11-29T08:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/attendere-e-accogliere\/"},"modified":"2019-11-29T10:24:00","modified_gmt":"2019-11-29T08:24:00","slug":"attendere-e-accogliere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/attendere-e-accogliere\/","title":{"rendered":"Attendere e accogliere"},"content":{"rendered":"<p>Brevi commenti ai vangeli di avvento a cura di Donatella Mottin<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Per i credenti, le settimane<br \/>\ndell\u2019avvento vedranno, come momenti centrali, i testi dei vangeli della<br \/>\ndomenica. Testi che ci aiuterebbero sicuramente a vivere pi\u00f9 in profondit\u00e0 i<br \/>\nnostri giorni, se ne &#8220;masticassimo\u201d qualche frase ascoltata, se si<br \/>\naffacciassero tra tutte le cose, gli incontri e gli scontri delle giornate che<br \/>\nci porteranno al Natale. Ogni frase dei vangeli \u00e8 stata scelta, meditata,<br \/>\npregata dagli autori prima di confluire nei testi, e non potendo soffermarci su<br \/>\ntutte, lo facciamo su una per ognuna delle quattro domeniche di avvento.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">1a domenica &#8211; <span style=\"mso-bidi-font-weight: bold;\">Matteo 24,37-44<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">&#8220;Vegliate, dunque, perch\u00e9 non<br \/>\nsapete in quale giorno il Signore vostro verr\u00e0\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Siamo spesso portati, ascoltando<br \/>\nquesto brano, a fermare la nostra attenzione sui segni da fine del mondo che<br \/>\nvengono nominati e che provocano timore. Rischiamo di perdere di vista l\u2019invito<br \/>\ndel brano che non \u00e8 minaccia o giudizio, ma proposta di cammino: &#8220;<i>Vegliate&#8230;\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Ges\u00f9 non presenta come negative<br \/>\nle cose che tutte e tutti siamo chiamati a svolgere nel nostro quotidiano, come<br \/>\nricorda negli esempi relativi al diluvio, ma chiede di svolgerle in altro modo,<br \/>\ncon una consapevolezza diversa, senza lasciarsi prendere dalla ordinariet\u00e0<br \/>\ndella vita al punto tale da chiudere il nostro sguardo e non accorgerci di<br \/>\nquanto sta accadendo. Un paio di capitoli dopo, Matteo nel suo vangelo ci<br \/>\nracconta un\u2019altra esortazione simile che ci aiuta a leggere anche questa: \u00e8<br \/>\nl\u2019invito alla veglia che Ges\u00f9 fa ai suoi discepoli nel Getsemani: <i>&#8220;Rimanete<br \/>\nqui e vegliate con me\u201d<\/i> (Mt 26,38), mentre invece i discepoli si rifugiano<br \/>\nnel sonno. Il richiamo a vigilare \u00e8 quindi legato a un essere pronti, a tenere<br \/>\ngli occhi aperti, capaci di cogliere il tempo che viviamo, senza lasciarci<br \/>\nvincere dallo scoraggiamento e dalla paura. Assumersi la responsabilit\u00e0 di<br \/>\nguardare con gli occhi di Dio quanto accade, sapendo che il suo \u00e8 sempre uno<br \/>\nsguardo di misericordia. La nostra attesa non pu\u00f2 essere di pericoli,<br \/>\ndistruzioni, morti, noi attendiamo l\u2019irrompere di Dio nella vita e nella<br \/>\nstoria, per trasformare le nostre vite e le nostre storie\u2026<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">2a domenica &#8211; <span style=\"mso-bidi-font-weight: bold;\">Luca 1,26-38<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold; mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Era giovane Maria e sicuramente<br \/>\ncon tanti sogni e progetti per la sua vita futura con Giuseppe a cui era<br \/>\npromessa. In un momento, tutto sbiadiva fino a scomparire, a causa dell\u2019angelo<br \/>\nmandato da Dio nella sua casa, a Nazareth, cittadina mai nominata nelle<br \/>\nScritture, terra di confine dove la vita era intrecciata con quella di tanti<br \/>\npagani. L\u2019angelo aveva parlato del concepimento di un figlio che sarebbe stato<br \/>\nl\u2019Altissimo, il figlio di Dio, ma era lei a dover scegliere, Dio rispettava la<br \/>\nsua libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Aveva chiesto spiegazioni Maria,<br \/>\nperch\u00e9 non capiva, era turbata e si chiedeva il senso di quanto stava<br \/>\naccadendo. Poi aveva detto il suo <i>s\u00ec<\/i>. E l\u2019angelo si era allontanato da<br \/>\nlei. Non la semplice costatazione di un fatto temporale, ma la descrizione in<br \/>\nscarne parole dei giorni futuri: l\u2019angelo non sarebbe pi\u00f9 tornato a rispondere<br \/>\nalle domande, a chiarire dubbi, a nominare eventi che dimostravano l\u2019intervento<br \/>\ndi Dio come la gravidanza di Elisabetta. Non ci sarebbero pi\u00f9 stati angeli<br \/>\nnell\u2019esistenza di Maria.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Come per ciascuna e ciascuno di<br \/>\nnoi: qualche istante di luce e poi la fatica della fede, a volte la sensazione<br \/>\ndi una pesante solitudine; chiarezze poche, dubbi tanti.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Maria trascorre tutto il resto<br \/>\ndella vita a rendere quel primo <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">s\u00ec<\/i>l\u2019origine e il centro di tutte le scelte; spesso senza capire, custodendo nel<br \/>\ncuore i fatti, gli incontri, gli avvenimenti, come ci ricorda l\u2019evangelista<br \/>\nLuca con una frase che potrebbe essere tradotta anche con: <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">&#8220;<span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">Maria prendeva i pezzi e li <\/span><\/i><i>metteva insieme\u201d<\/i>. Ci vuole una vita\u2026 anche per noi se, come Maria,<br \/>\nvogliamo dire: &#8220;Ci sono mio Dio, e far\u00f2 tutto quello che posso perch\u00e9 il tuo<br \/>\nsogno per me, accada\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">3a domenica &#8211; <span style=\"mso-bidi-font-weight: bold;\">Matteo 11,2-11<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">&#8220;Sei tu colui che deve venire<br \/>\no dobbiamo aspettare un altro?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Giovanni \u00e8 in carcere, molto<br \/>\nprobabilmente consapevole che da l\u00ec non uscir\u00e0 vivo. Aveva passato tutta la sua<br \/>\nesistenza a richiamare alla conversione. Aveva battezzato con acqua,<br \/>\nanticipando chi lo avrebbe fatto in Spirito. L\u2019ultimo dei profeti che, in<br \/>\nquanto tale, cercava di leggere il senso della storia e di dire la visione di<br \/>\nDio sulla realt\u00e0, manda a Ges\u00f9 \u2013 tramite i suoi discepoli \u2013 una domanda<br \/>\ndrammatica: <i>&#8220;Sei tu\u2026?\u201d<\/i>. Giovanni aveva presentato il Messia come colui<br \/>\nche portava la scure per tagliare ogni albero che non dava frutto e gettarlo<br \/>\nnel fuoco, colui che avrebbe battezzato i giusti e distrutto con il fuoco i<br \/>\npeccatori. Ges\u00f9 non si comporta cos\u00ec, lui comunica vita anche ai peccatori,<br \/>\nanche ai nemici\u2026 e Giovanni non comprende pi\u00f9. <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">La domanda del Battista \u00e8<br \/>\ntremenda perch\u00e9 \u00e8 la nostra stessa domanda: che Dio aspettiamo? In che Dio<br \/>\ncrediamo? Abbiamo sbagliato tutto?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Ges\u00f9 prende come risposta, per<br \/>\nchi lo ascolta e per Giovanni, parte del discorso di Isaia (35 e 61) solo per<br \/>\nquanto riguarda le azioni che tendono a restituire la vita a tutti.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Il Messia \u00e8 quel bimbo venuto, il<br \/>\nDio fragile, debole, il cui segno principale \u00e8 la piccolezza e l\u2019assunzione dei<br \/>\nnostri limiti. \u00c8 questa la buona notizia: la liberazione per ogni donna e per<br \/>\nogni uomo, la misericordia per tutte le situazioni, l\u2019accoglienza di tutti i bisogni,<br \/>\nle attese, le domande.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">E beato chi non si scandalizza di<br \/>\nquesto Dio.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">4a domenica &#8211; <span style=\"mso-bidi-font-weight: bold;\">Matteo 1,18-24<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">&#8220;Giuseppe, suo sposo, poich\u00e9<br \/>\nera uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pens\u00f2 di ripudiarla in<br \/>\nsegreto\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Mentre Luca racconta<br \/>\nl\u2019annunciazione a Maria, Matteo narra l\u2019apparizione dell\u2019angelo a Giuseppe. In<br \/>\nun unico versetto il testo ci dice che Maria si trov\u00f2 incinta, prima di andare<br \/>\na vivere insieme al suo sposo, per opera dello Spirito Santo; poi viene<br \/>\npresentato Giuseppe: un uomo giusto e pio. Questo termine &#8220;giusto\u201d non era<br \/>\ninteso \u2013 come \u00e8 spesso per noi \u2013 in senso moralistico, ma veniva usato per<br \/>\nindicare un ebreo fedele osservante di tutte le prescrizioni della legge.<br \/>\nProprio per l\u2019osservanza a quella legge, Giuseppe avrebbe dovuto denunciare<br \/>\npubblicamente Maria, che sarebbe cos\u00ec andata incontro alla lapidazione. Ma egli<br \/>\nnon vuole farlo e pensa di ripudiarla in segreto, perch\u00e9 l\u2019atto di ripudio<br \/>\nconsisteva in una semplice affermazione scritta che scioglieva il matrimonio.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Il fronte della Legge si incrina<br \/>\ndi fronte a una scelta d\u2019amore: Giuseppe va contro alle proprie convinzioni e<br \/>\nregole religiose e in questa breccia, provocata dalla sua scelta, pu\u00f2 farsi<br \/>\nspazio la parola e il progetto di Dio che dice a Giuseppe di non temere e<br \/>\nprendere con s\u00e9 Maria e il bambino. <\/p>\n<div><span style=\"font-family: 'Liberation Serif',serif; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: NSimSun; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans'; mso-font-kerning: 1.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: ZH-CN; mso-bidi-language: HI;\">Nel testo del vangelo che<br \/>\nprecede questo, viene narrata la genealogia di Ges\u00f9, con i nomi di tutti gli<br \/>\nuomini che &#8220;generavano\u201d i figli maschi della propria discendenza, come era<br \/>\nusanza dire per gli ebrei. Questa lunga genealogia si interrompe con Giuseppe:<br \/>\negli, infatti, non &#8220;gener\u00f2\u201d Ges\u00f9; molto pi\u00f9 semplicemente e profondamente, lo<br \/>\naccolse.<\/span><\/div>\n<div align=\"right\"><em>Donatella Mottin<\/em><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\"{A61DA23A-A33C-48ED-BDB1-1D84AC24BCA1}_photo-1570823635306-250abb06d4b3.jpg \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brevi commenti ai vangeli di avvento a cura di Donatella Mottin Per i credenti, le settimane dell\u2019avvento vedranno, come momenti centrali, i testi dei 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