{"id":24181,"date":"2019-04-17T12:07:00","date_gmt":"2019-04-17T10:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/le-donne-del-triduo-pasquale\/"},"modified":"2019-04-17T12:07:00","modified_gmt":"2019-04-17T10:07:00","slug":"le-donne-del-triduo-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/le-donne-del-triduo-pasquale\/","title":{"rendered":"Le donne del triduo pasquale"},"content":{"rendered":"<p>I commenti di Donatella Mottin<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec santo<br \/>\n\t\t<\/strong><em>&#8220;Nella notte in cui fu tradito\u2026 disse ai suoi discepoli&#8230;\u201d<br \/>\n\t\t<\/em>Ad ogni celebrazione eucaristica vengono ripetute queste parole per fare memoria degli avvenimenti del gioved\u00ec santo. Anche se, in realt\u00e0, la cena non avviene in piena notte, si sottolinea l\u2019oscurit\u00e0 del momento, la \u2018notte\u2019 che accompagna anche ogni nostra sofferenza e angoscia profonda, quando nel nostro cuore e nella nostra mente c\u2019\u00e8 il buio e sembra impossibile trovare anche solo un po&#8217; di luce.<br \/>\n\tAnche per Ges\u00f9, quelle ore di consapevolezza della fine ormai imminente della sua esperienza terrena, devono essere state \u2018buie\u2019, ma ci\u00f2 nonostante &#8211; o forse proprio per quello &#8211; Ges\u00f9 vuole trascorrerle con chi \u00e8 stato con lui per anni, con chi l\u2019ha seguito riconoscendo in lui il solo che poteva mostrare il \u2018volto\u2019 di Dio.<br \/>\n\tDovremmo meditare molto sul fatto che tutti i \u2018segni\u2019 fondamentali che Ges\u00f9 fa in quella notte sono compiuti con Giuda ancora presente: il pane spezzato e il calice offerto sono condivisi quando gi\u00e0 &#8220;il diavolo era entrato dentro di lui\u201d e anche a Giuda, Ges\u00f9 lava i piedi.<br \/>\n\tQuanto hanno ancora da dire questi gesti a una chiesa che deve abbandonare la pretesa di \u2018giudicare\u2019 e rendere sempre pi\u00f9 autentici i propri atteggiamenti nei confronti di chi considera \u2018peccatore\u2019!<br \/>\n\tGesti e parole rivolti da Ges\u00f9 ai discepoli, come ascoltiamo in ogni messa. Vari passaggi nei quattro Vangeli portano a pensare che non ci fossero solo i dodici. Marco sottolinea che dei discepoli entrano in citt\u00e0 per preparare la Pasqua nella stanza del Cenacolo (14,16) e solo a sera Ges\u00f9 arriva con i Dodici; Giovanni, che usa solo la parola discepoli e non apostoli, nel lungo discorso finale di Ges\u00f9 annota una domanda fatta da Giuda, non l\u2019Iscariota, che non faceva parte dei Dodici. Anche in Atti 1,15-26 Pietro, per sostituire Giuda, propone la scelta tra chi era stato presente &#8220;a cominciare dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui (Ges\u00f9) ci fu portato via\u201d quindi anche alla cena.<br \/>\n\tE le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea? Sicuramente anche loro erano a Gerusalemme con Maria, la madre, visto che il giorno successivo lo seguono sul Golgota; molto probabilmente, proprio al Cenacolo torneranno per annunciare il sepolcro vuoto e l\u00ec, con gli altri e Maria, riceveranno lo Spirito a Pentecoste.<br \/>\n\tPossibile che Ges\u00f9 non abbia desiderato trascorrere anche con loro quel momento? Questa domanda pu\u00f2 essere letta come una \u2018rivendicazione\u2019? Forse s\u00ec, ma non per ottenere prestigio o ruoli \u2018istituzionali\u2019, quanto per veder riconosciuta una \u2018presenza\u2019 e soprattutto la necessit\u00e0 di continuare a interpellare e farci interpellare dalla Parola, per essere sempre pi\u00f9 fedeli &#8211; nel nostro tempo &#8211; all\u2019amore che Ges\u00f9 ha avuto &#8220;fino alla fine\u201d per tutti gli uomini e per tutte le donne. <\/p>\n<p>\n\t<strong>Venerd\u00ec santo<br \/>\n\t\t<\/strong><em>&#8220;Stavano presso la croce di Ges\u00f9 sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala\u201d.<br \/>\n\t\t<\/em>Sono le ultime ore della vita di Ges\u00f9, la croce, supplizio per i maledetti da Dio. Ore interminabili di sofferenza inaudita per chi \u00e8 sulla croce, ma anche per chi si trova e ha scelto di stare ai piedi di quella croce. Non fuggire, come hanno fatto gli apostoli, ma \u2018restare\u2019 anche se fa male, anche se il dolore sembra insopportabile, per poter \u2018vedere\u2019 e imparare come rimanere, con la stessa forza e consapevolezza, nelle nostre storie e nelle nostre sofferenze. <\/p>\n<p><em>&#8220;Ges\u00f9 sapendo che ormai tutto era compiuto\u2026 disse: ho sete\u201d.<br \/>\n\t\t<\/em>La dichiarazione della sete di Ges\u00f9, pronunciata in un tempo verbale presente, la rende intensa, attuale e interminabile. \u00c8 come lo dicesse ancora oggi e chiedesse a ciascuno, con queste parole, di ascoltare la propria sete e quella di tanti uomini e donne nel mondo. Quella sete che \u00e8 condizione per cambiare le cose e le situazioni, se abbiamo il coraggio di interrogarci su di essa.<br \/>\n\tSembra riproporsi quanto accaduto nell\u2019incontro con la Samaritana: se in quella occasione alla sete di Ges\u00f9 era corrisposto il suo annuncio di essere \u2018l\u2019acqua viva\u2019 che spegne ogni sete, ora alla sete di Ges\u00f9 corrisponde la consegna\/dono dello Spirito, la Pentecoste come viene raccontata da Giovanni. Dal \u2018fiume di acqua viva\u2019 che sgorga dalla ferita che il soldato (19,35) aprir\u00e0 con la spada nel fianco di Ges\u00f9, ci giunge la \u2018salvezza\u2019 che pu\u00f2 essere balsamo per la nostra \u2018sete\u2019, per ricordarci che essa passa anche attraverso le ferite pi\u00f9 profonde.<\/p>\n<p><strong>Sabato santo<br \/>\n\t\t<\/strong><em>&#8220;Le donne che erano venute con Ges\u00f9 dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Ges\u00f9, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto\u201d.<br \/>\n\t\t<\/em>Questo osservare delle donne diventa un elemento di fedelt\u00e0, un non voler perdere nulla del tempo, tutto prezioso, che riguarda Ges\u00f9. Poi, tornano indietro.<br \/>\n\tDa questo momento, fino alle prime luci della risurrezione, loro che non contavano nulla, per le quali nemmeno esisteva il termine femminile di \u2018discepolo\u2019, diventano le \u2018protagoniste\u2019.<br \/>\n\t\u00c8 un tempo che sembra sospeso, un tempo che bene conosce chi ha vissuto le ore che seguono la morte di una persona cara ed \u00e8, psicologicamente e affettivamente, molto lungo.<br \/>\n\tUn tempo di dolore, di sofferenza, di domande, che queste donne ci insegnano ad \u2018abitare\u2019: tornano a casa e si mettono a preparare profumi, aromi e oli profumati. Sono gesti importanti perch\u00e9 nella tradizione biblica indicano qualcosa di prezioso: un rituale di amore, bellezza, di \u2018spreco\u2019 addirittura, in contrapposizione all\u2019odore, al sangue, alla morte.<br \/>\n\tPoi inizia il sabato; l\u2019osservanza del \u2018riposo\u2019 richiesto dalla Legge che ora assume un valore diverso: ci sono il silenzio, il vuoto e l\u2019angoscia di un\u2019assenza che tolgono il respiro.<br \/>\n\tC\u2019\u00e8 tutto lo spazio di un giorno, per vivere l\u2019incredulit\u00e0 di quello che \u00e8 successo; per ripercorrere, ora per ora, le parole, le sofferenze e, quello che fa pi\u00f9 male, il \u2018silenzio\u2019 di Dio.<br \/>\n\t\u00c8 questo silenzio l\u2019estrema \u2018provocazione\u2019 alla fede, che fa dire all\u2019Abb\u00e9 Pierre: Ogni credente non pu\u00f2 esserlo, su questa terra, che \u2018malgrado\u2019.<br \/>\n\t\u00c8 necessario fare i conti con il silenzio e l\u2019assenza del sabato, perch\u00e9 sono segni di qualcosa che \u00e8 parte fondante della nostra umanit\u00e0 e del nostro stare al mondo.<br \/>\n\t&#8220;Dio mio ho compreso, ho capito che tu non puoi aiutarci, ma che noi dobbiamo aiutarti\u2026 Possiamo far s\u00ec che qualcosa di divino sia ancora qui presente\u201d (Etty Hillesum).<\/p>\n<p>Donatella Mottin<br \/>\n\tdirettrice CDS Presenza Donna<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\"{95495902-1BD8-4B16-953F-55AC4CB7ED2E}_imggrandisito.jpg \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I commenti di Donatella Mottin Gioved\u00ec santo &#8220;Nella notte in cui fu tradito\u2026 disse ai suoi discepoli&#8230;\u201d Ad ogni celebrazione eucaristica vengono ripetute queste 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