{"id":24175,"date":"2019-03-06T09:05:00","date_gmt":"2019-03-06T07:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/un-cammino-di-conversione-e-vivificazione\/"},"modified":"2019-03-06T09:05:00","modified_gmt":"2019-03-06T07:05:00","slug":"un-cammino-di-conversione-e-vivificazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/un-cammino-di-conversione-e-vivificazione\/","title":{"rendered":"Un cammino di conversione e vivificazione"},"content":{"rendered":"<p>Donatella Mottin ci accompagna nelle domeniche di Quaresima<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">In tempi passati, i contadini<br \/>\nconservavano per tutto l\u2019inverno le ceneri del camino e poi, verso la fine<br \/>\ndell\u2019inverno, le spargevano sul terreno per dare nuova energia, nuova vita alla<br \/>\nterra. Questa pratica, cos\u00ec legata alla concretezza della vita, pu\u00f2 offrire un<br \/>\nsignificato da riscoprire anche rispetto al rito delle Ceneri, che segna<br \/>\nl\u2019inizio della Quaresima.<br \/>\n\t&#8220;La quaresima non \u00e8 orientata<br \/>\nal venerd\u00ec santo, ma alla pasqua di risurrezione. Per questo non \u00e8 tempo di mortificazioni,<br \/>\nma di vivificazioni!\u201d (A. Maggi)<br \/>\n\tCos\u00ec il passaggio significativo<br \/>\ndal <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;Ricordati che sei polvere e<br \/>\npolvere diventerai\u201d<\/span>, che porta con s\u00e9 la lugubre idea di fine, morte,<br \/>\nsacrifici e penitenze, al pi\u00f9 attuale \u2013 frutto del Vaticano II \u2013 &#8220;convertiti e credi al Vangelo\u201d invita a un cambiamento di direzione, a un orientarsi verso forme sempre nuove,<br \/>\ninedite \u2013 perch\u00e9 suggerite dallo Spirito \u2013 di perdono, vicinanza, generosit\u00e0.<br \/>\n\tL\u2019accoglienza del Vangelo, la<br \/>\nbuona notizia di Ges\u00f9, \u00e8 l\u2019elemento vitale che rende pi\u00f9 autentica la nostra<br \/>\nesistenza. Questo tempo, che si ripete ad ogni anno liturgico, non \u00e8 l\u2019invito a<br \/>\nfare qualcosa, quanto il riscoprire il senso <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">del tempo<\/span> che ci \u00e8 dato per ritrovare la verit\u00e0 del nostro<br \/>\nessere figli e figlie di un Dio, padre e madre, misericordioso.<br \/>\n\tI quaranta giorni della quaresima<br \/>\nricordano, in particolare, i quarant\u2019anni nel deserto del popolo uscito dalla<br \/>\nschiavit\u00f9 dell\u2019Egitto: la scelta di libert\u00e0 di mettersi in cammino,<br \/>\ncostantemente, nonostante ci\u00f2 che accade, anzi grazie a ci\u00f2 che accade e a chi<br \/>\nincontriamo, fiduciosi in un Dio che cammina con noi.<br \/>\n\t<span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;\u00c8 perch\u00e9 amava tanto il suo servo Mos\u00e8, \u2018il solo che egli conobbe<br \/>\nfaccia a faccia\u2019 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; mso-bidi-font-style: italic;\">(Dt<br \/>\n34,10)<\/span><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"> che Dio non lo ha fatto<br \/>\nentrare nella Terra promessa, lasciandogli per sempre la parte migliore:<br \/>\nl\u2019ardente cammino che conduce verso&#8230;\u201d (C. Singer)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;\"><span style=\"font-weight: bold;\">I VANGELI DELLE<br \/>\nDOMENICHE DI QUARESIMA<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-weight: bold;\">1a domenica: SCEGLIERE (<span style=\"font-weight: bold;\">Luca 4, 1-13)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Luca, nel suo Vangelo, ci parla<br \/>\ndelle tre tentazioni che hanno segnato l\u2019inizio della vita di Ges\u00f9. Le<br \/>\ntentazioni non sono negative in s\u00e9, anzi possono diventare strumenti di<br \/>\ncrescita perch\u00e9 ci chiamano a scegliere. Queste tre tentazioni parlano anche a<br \/>\nnoi, fanno parte della nostra esperienza di vita, e questo \u00e8 ancora pi\u00f9<br \/>\nevidente se facciamo attenzione ai luoghi che vengono menzionati:<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><strong>&#8211; <\/strong>il deserto, luogo dove<br \/>\ndiventano ancora pi\u00f9 forti e amplificati i bisogni legati alla vita concreta,<br \/>\nche rischiano di offuscare la nostra mente portandoci a chiuderci nelle nostre<br \/>\nnecessit\u00e0, senza prestare attenzione a quelle di chi ci vive accanto;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><strong>&#8211; <\/strong>il monte, luogo che ci &#8220;eleva\u201d<br \/>\nsopra gli altri, che ci fa sperimentare il potere e il successo, tentati di<br \/>\nrinnegare ci\u00f2 in cui crediamo per inchinarci al potente di turno;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><strong>&#8211;<\/strong> il pinnacolo del tempio,<br \/>\nsimbolo della religione, con la tentazione di &#8220;possedere la verit\u00e0\u201d, di sapere<br \/>\nnoi, in nome della nostra fede, cos\u2019\u00e8 giusto o sbagliato per gli altri.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Come scegliere, nel nostro<br \/>\nquotidiano, di fronte a queste tentazioni? Con l\u2019ascolto della Parola di Dio<br \/>\nvissuta in Ges\u00f9, ci dice Luca, consapevoli che le tentazioni tornano, che fanno<br \/>\nparte della vita di fede, ma che non fanno paura perch\u00e9 \u2013 come ci ricordano le<br \/>\nparole ritradotte del Padre Nostro \u2013 Dio <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;non<br \/>\nci abbandona nelle tentazioni\u201d<\/span>, non ci lascia soli di fronte ad esse.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-weight: bold;\">2a domenica: DIVENTARE &#8220;ALTRO\u201d (<span style=\"font-weight: bold;\">Luca 9, 28b-36)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Il racconto della trasfigurazione<br \/>\n\u00e8 sicuramente un testo molto importante nei Vangeli, presente in tutti i tre<br \/>\nsinottici. Viene inserito dopo il primo annuncio fatto da Ges\u00f9 della sua<br \/>\npassione, morte e risurrezione. Avviene sul monte, luogo privilegiato, secondo gli<br \/>\nebrei, per l\u2019incontro e la manifestazione di Dio. Con Ges\u00f9 ci sono Pietro,<br \/>\nGiovanni e Giacomo. Luca ci dice che durante la preghiera, quasi ne fosse<br \/>\nl\u2019effetto, il volto di Ges\u00f9 divenne &#8220;altro\u201d: \u00e8 esperienza anche nostra quando<br \/>\nguardiamo qualcuno con amore profondo e il nostro volto si trasforma, o quando<br \/>\nqualcuno parla di qualcosa di fondamentale per la sua vita e il suo sguardo si<br \/>\nillumina. <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Volto altro di Ges\u00f9, luce,<br \/>\nascolto della voce di Dio: che esperienza straordinaria! Pietro vorrebbe<br \/>\ncostruire delle tende, perch\u00e9 sarebbe cos\u00ec bello &#8220;rimanere\u201d&#8230; \u00c8 tentazione per<br \/>\nogni credente rimanere fermi, fissare le cose per far durare il momento di<br \/>\nluce, ma nella fede non funziona cos\u00ec. Bisogna tornare nel quotidiano, \u00e8 necessario<br \/>\nmuoversi, scendere dai luoghi e dalle situazioni &#8220;privilegiate\u201d, riprendere a<br \/>\ncamminare.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Possiamo, per\u00f2, con la preghiera,<br \/>\ncostruirla interiormente una &#8220;tenda\u201d, uno spazio costante della presenza di Dio<br \/>\nin noi dove attingere, nei momenti di buio, luce e volti altri.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-weight: bold;\">3a domenica: GENERARE LA VITA (<span style=\"font-weight: bold;\">Luca 13,1-9)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Questo brano pu\u00f2 sembrare un po\u2019 &#8220;oscuro\u201d<br \/>\ne forse sono diverse le letture ed interpretazioni. Di fatto, le parole di Ges\u00f9<br \/>\nlo mostrano attento agli eventi, a ci\u00f2 che accade nella storia, ma nello stesso<br \/>\ntempo preoccupato di far capire anche a noi come dobbiamo leggerli.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Dio \u00e8 presente nella storia,<br \/>\ncammina con tutte le donne e gli uomini del mondo, ma non come tenderemmo a<br \/>\ncredere noi o come spesso traspare dalle nostre parole, frutto probabilmente di<br \/>\ninsegnamenti del passato. Non si tratta di uno schema formato da azioni umane a<br \/>\ncui corrispondono &#8220;retribuzioni\u201d divine. Non \u00e8 che se siamo buoni tutto ci deve<br \/>\nandare bene e se invece ci comportiamo male Dio ci castiga. Ges\u00f9 ci chiede di convertire<br \/>\nla nostra vita, di scegliere sempre nuove strade per saper accogliere ci\u00f2 che<br \/>\naccade come occasione per crescere nella fede e nella vita. Egli ci assicura<br \/>\nche, nonostante le nostre frequenti &#8220;aridit\u00e0\u201d, si prende cura di noi, &#8220;coltiva\u201d<br \/>\ncon il suo amore ogni esistenza, perch\u00e9 possa finalmente dare frutti e generare<br \/>\nvita.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-weight: bold;\">4a domenica: L\u2019ABBRACCIO DI DIO, PADRE E MADRE (<span style=\"font-weight: bold;\">Luca 15,1-3. 11-32)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Nella vita di ogni credente<br \/>\ncapita pi\u00f9 volte di essere sia il figlio scapestrato che si allontana e<br \/>\nsperpera la sua vita, sia il figlio maggiore, convinto di essere nel giusto,<br \/>\npronto a giudicare e a recriminare su quanto fatto, evidentemente, solo per<br \/>\ndovere.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Ma il Padre&#8230; che meraviglia!<br \/>\nLascia libero il figlio di andare, di fare la sua esperienza, di sbagliare. Non<br \/>\nsi stanca di stare alla finestra, di scrutare l\u2019orizzonte, giorno dopo giorno,<br \/>\nper vederlo tornare. Gli corre incontro quando \u00e8 ancora lontano, lo rialza<br \/>\nquando il figlio si getta ai suoi piedi e non gli interessa nulla che sia tornato<br \/>\n&#8220;per fame\u201d e non per amore.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Gli d\u00e0 un abito, restituendogli<br \/>\nla dignit\u00e0; l\u2019anello, che caratterizzava l\u2019amministratore della casa, dando<br \/>\nfiducia a chi aveva dilapidato tutto; i sandali, che nelle case erano per i<br \/>\npadroni e non per i servi.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Un amore profondo, difficile da<br \/>\ncomprendere. Ha cercato di farlo Rembrandt che, pochi anni prima di morire, ha<br \/>\ndipinto questa scena in un quadro bellissimo dove l\u2019abbraccio vede in primo<br \/>\npiano le mani, una maschile e una femminile: per rappresentare un amore cos\u00ec<br \/>\nsconfinato, \u00e8 necessario immaginare un Dio che \u00e8 padre e madre.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-weight: bold;\">5a domenica: RICOMINCIARE SENZA CONDANNE (<span style=\"font-weight: bold;\">Giovanni 8, 1-11)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Ges\u00f9 ha pregato tutta la notte e<br \/>\nal mattino \u00e8 nel tempio ad insegnare. Il tempio era il luogo cardine della<br \/>\nreligiosit\u00e0 ebraica, dove la Legge veniva insegnata ed attuata. A Ges\u00f9 viene condotta<br \/>\nuna donna che la legge di Mos\u00e8 aveva gi\u00e0 condannato: un\u2019adultera che &#8220;doveva\u201d<br \/>\nessere lapidata. <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;La legge di Mos\u00e8<br \/>\ndice\u2026 Tu che dici?\u201d. <\/span>In mezzo la donna, ridotta a oggetto, ma che in<br \/>\nrealt\u00e0 segna il confine tra l\u2019antico e il nuovo testamento.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Ges\u00f9 scrive per terra, la terra<br \/>\ndi cui tutti noi siamo fatti. Nei testi pi\u00f9 antichi \u2013 Esodo e Deuteronomio \u2013 si<br \/>\nfa riferimento al &#8220;dito\u201d di Dio che scrive le Dieci parole sulla pietra.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Forse quella che scrive Ges\u00f9 \u00e8<br \/>\nuna legge nuova, scritta nella carne di uomini e donne, segnata dalla debolezza<br \/>\ne dalla fragilit\u00e0. <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;Chi \u00e8 senza<br \/>\npeccato, scagli la prima pietra\u201d<\/span>. Ciascuno di fronte alla propria<br \/>\ncoscienza, non dietro alla legge. Tutti se ne vanno, e Ges\u00f9 rivolge la parola<br \/>\nalla donna, la guarda, le ridona la sua dignit\u00e0; nessuna condanna da parte sua.<br \/>\nQuando Legge, tradizioni, precetti vengono in qualsiasi modo usati per &#8220;uccidere\u201d,<br \/>\nnon sono Vangelo. Ges\u00f9 dona vita: <span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\">&#8220;Va\u2019&#8230;\u201d<\/span>e, con il suo amore, apre al futuro.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\"{50F5FD19-F292-4B18-95D1-53F014A242F0}_quaresima3.jpg \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donatella Mottin ci accompagna nelle domeniche di Quaresima \u00a0 In tempi passati, i contadini conservavano per tutto l\u2019inverno le ceneri del camino e poi, 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