{"id":24075,"date":"2017-10-17T11:53:00","date_gmt":"2017-10-17T09:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/viaggio-tra-le-voci-di-donne-nel-mondo-ebraico\/"},"modified":"2017-10-17T11:53:00","modified_gmt":"2017-10-17T09:53:00","slug":"viaggio-tra-le-voci-di-donne-nel-mondo-ebraico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/viaggio-tra-le-voci-di-donne-nel-mondo-ebraico\/","title":{"rendered":"Viaggio tra le voci di donne nel mondo ebraico"},"content":{"rendered":"<p>Guidati con Maria Teresa Milano<\/p>\n<div>Il 27 settembre 2017, presso il Centro Culturale San Paolo di Vicenza, ha avuto luogo la presentazione del libro <span style=\"font-style: italic;\">La voce \u00e8 tutto. Mosaico di donne nel mondo ebraico <\/span>di Maria Teresa Milano, scrittrice ed ebraista. Riproponiamo qui alcune tappe del viaggio che ci ha fatto fare: qualche stralcio delle parole di Maria Teresa Milano accompagnate da video musicali, dove si coglie il significato autentico della voce nel mondo ebraico: un mezzo di comunicazione capace di raccordare tradizioni, origini ed evoluzioni di un popolo antico.<\/p>\n<div><span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">LA VOCE DI MIRIAM LA PROFETESSA<\/span><\/div>\n<div>&#8220;Pensando alle origini del popolo ebraico, non possiamo che citare il passaggio del Mar Rosso verso la Terra Promessa (Es 13,17 \u2013 14,29). Gli ebrei escono dall\u2019Egitto guidati da Mos\u00e8, e una volta giunti all\u2019altra sponda egli intona la sua lode a Dio pregando in prima persona. Dopo la sua elegia, il narratore biblico si focalizza sulla figura di Miriam, la profetessa (che fino a quel momento \u00e8 conosciuta solo come sorella di Mos\u00e8 e Aronne), nel momento in cui prende in mano il tamburello (<span style=\"font-style: italic;\">tov Miriam<\/span>) e comincia a cantare e danzare, seguita poi da donne e uomini. Questo ci fa capire che se Mos\u00e8 \u00e8 l\u2019espressione elitaria che parla in prima persona, Miriam diventa l\u2019espressione popolare dal momento in cui dice &#8220;cantate\u201d. La Bibbia, quindi, attribuisce a una donna il momento pi\u00f9 importante della storia ebraica, celebrata dal canto di Miriam. Di l\u00ec a poco per\u00f2, nei primi secoli dopo Cristo, verr\u00e0 stilato nei testi sacri ebraici un nuovo testo, il Talmud, ossia una serie di regole e insegnamenti per seguire al meglio la legge ebraica, dove la voce della donna sar\u00e0 definita <span style=\"font-style: italic;\">erv\u00e0<\/span>, cio\u00e8 nudit\u00e0, e si giunger\u00e0 cos\u00ec il divieto di ascoltare la voce della donna.<\/div>\n<div>Di seguito vi proponiamo <span style=\"font-style: italic;\">Peimat Miriam<\/span>, un canto di donne accompagnate da tamburelli che ricordano ed elogiano la figura della profetessa\u201d.<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/SZp6ZuDrXDc\"><\/iframe><br \/>\n\t\t\t<span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\"><br \/>\n\t\t\t\t<\/span><\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\"><span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">LA VOCE DI NOA<\/span><\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">&#8220;Il popolo ebraico, come ben sappiamo, \u00e8 sempre stato conosciuto come una comunit\u00e0 &#8220;viaggiante\u201d. Anche in questo caso la voce \u00e8 la protagonista che raccorda tradizioni e nuove frontiere, qui rappresentate dalla cantante Noa, una cantante di origine israelo-yemenita. Ha solo due anni quando la famiglia si trasferisce da Tel-Aviv a New York, e cresce con la musica pop e l\u2019inglese ma senza mai dimenticare i canti della tradizione ebraica yemenita. <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Ho ascoltato tanti canti della mia tradizione, ma nessuno era bello quanto quelli cantati dalla nonna\u201d<\/span>, dice Noa, e questo ci comunica l\u2019importanza della trasmissione del canto che passa da una donna alla generazione successiva, spesso dalla nonna alla nipote, individuando in questo uno spazio femminile. Per ragioni sentimentali Noa si trasferir\u00e0 definitivamente a Tel-Aviv conciliando il servizio militare obbligatorio alla passione per la musica, e progetta nuove canzoni in inglese e in ebraico raccontando la sua storia di appartenenza alla tradizione ebraica. Nel 2008, quando si sposa, appende all\u2019armadio i jeans e indossa un abito tradizionale ebraico-yemenita. Da qui nasce l\u2019album <span style=\"font-style: italic;\">Genes jeans<\/span> che ci racconta la sua presa di coscienza e appartenenza alla tradizione ebraica\u201d.<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/1xuPlVvcuRc\"><\/iframe><\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\"><span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">LA VOCE DELLE NONNE<\/span><\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">&#8220;Questa eredit\u00e0 di trasmissione culturale c\u2019\u00e8 sempre stata attraverso i racconti e l\u2019accudimento delle nonne, ma questa realt\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 presente nell\u2019area sefardita (ossia separata), indicando l\u2019area del bacino mediterraneo. Fin dai primi anni dopo Cristo e specialmente nel Medioevo, le donne cantavano tutta una serie di canti popolari, come i canti del sabato, e moltissime canzoni legate al matrimonio e al fidanzamento dove i testi sono delle vere e proprie istruzioni per la futura sposa. Sono cantate in varie lingue, dallo spagnolo al tedesco oppure nei dialetti della diaspora come l\u2019yiddish. Tra i canti pi\u00f9 celebri ci sono le ninne nanne, parte di un patrimonio folcloristico che fa emergere il valore del ruolo femminile. L\u2019esempio qui riportato \u00e8 una ninna nanna dell\u2019area sefardita intitolato<span style=\"font-style: italic;\"> Kanticas de mi nona<\/span>.\u201d<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/52sBpWYkSeg\"><\/iframe><\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\"><span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">LA VOCE CHE CONQUISTA LE RADIO AMERICANE<\/span><\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">&#8220;Fra le pi\u00f9 celebri migrazioni del popolo ebreo le pi\u00f9 importanti, specialmente per fattore numerico, sono quelle verso l\u2019America tra la fine dell\u2019800 e gli inizi del \u2018900. La maggior parte dei migranti ebrei provengono dall\u2019est Europa, in cerca di un futuro migliore nella &#8220;patria d\u2019oro\u201d. Nel momento in cui questo grande gruppo numerico approda negli Stati Uniti mantiene la lingua yiddish e l\u2019identit\u00e0 ebraica, declinandola per\u00f2 in una societ\u00e0 nuova ed emergente che cerca di trasmettere questi valori non solo nella famiglia ma anche attraverso trasmissioni radio e televisive, nella musica e nella letteratura. In questo gruppo rientrano le Barry Sisters, le artiste rivoluzionarie che cantano lo swing americano nella lingua yiddish, con un successo mondiale. Proponiamo qui il celebre brano <span style=\"font-style: italic;\">Chiribim Chiribom<\/span>\u201d.<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/4DG6kp4ed5Q\"><\/iframe><\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\"><span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">LA VOCE DELLA SPERANZA<\/span><\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">&#8220;C\u2019\u00e8 un momento in cui il canto yiddish rimane nelle famiglie e nel canto delle donne nonostante il dolore della Seconda guerra mondiale, ma senza esser reso pubblico. Quando viene aperto il campo di Bergen Belsen, la BBC \u00e8 alle porte e la prima cosa che registra \u00e8 un gruppo di internati che canta <span style=\"font-style: italic;\">Hatikva<\/span>, che significa speranza. Un canto che ha molteplici significati, lo cantava chi partiva con i treni per giungere al campo di concentramento e lo cantava molto spesso da chi si incamminava verso le camere a gas, <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;tu mi stai portando a morire e io canto la speranza\u201d<\/span>. Intorno al 1968 cantare in yiddish sar\u00e0 una forma di protesta che, grazie alla presa di coscienza e alle proteste del popolo tedesco, riporter\u00e0 in scena il canto yiddish. Ecco il video di<span style=\"font-style: italic;\"> Ofir bren shitrit<\/span>, il canto della speranza, rielaborato da una cantante israeliana\u201d.<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/ClArE3MbzOc\"><\/iframe><\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\"><span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">LA VOCE DELLA DIGNIT\u00c0 E DELLA PACE<\/span><\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">&#8220;Parlando di eserciti militari, sappiamo che in Israele il servizio militare \u00e8 obbligatorio anche per le donne, e sappiamo anche che chi segue la legge ebraica con un certo rigore ha il divieto di ascoltare la voce della donna. Nel 2011 c\u2019\u00e8 stato un episodio molto discusso in Israele: in un campo di addestramento militare \u00e8 stata chiamata una band per concludere una cerimonia ufficiale. La band in questione aveva una cantante donna, e prima che potesse esibirsi dei militari si sono alzati e se ne sono andati per non ascoltarla dicendo che il Talmud lo vietava. Dopo una lunga discussione col comandante c\u2019\u00e8 chi \u00e8 tornato indietro e chi no. Questo ha scatenato l\u2019opinione pubblica e nonostante i contrari o i favorevoli si \u00e8 comunque giunti ad una grande apertura in favore delle donne, dandoci un dato certo: le donne israeliane hanno ottenuto molti pi\u00f9 ruoli di leadership rispetto ad anni fa. E la cosa interessante \u00e8 che nel nome di questi movimenti c\u2019\u00e8 sempre stata la parola &#8220;voce\u201d; essa diviene un mezzo di comunicazione e pace. Nell\u2019ultimo video qui proposto assistiamo a un canto dove i protagonisti sono una soldatessa israeliana e un soldato ebreo di origine etiope, ovvero un <span style=\"font-style: italic;\">falasha<\/span>. Se ora come ora non \u00e8 pi\u00f9 ritenuto uno &#8220;scandalo\u201d ascoltare una voce femminile, attualmente i <span style=\"font-style: italic;\">falasha <\/span>sono ancora discriminati e giudicati dal popolo israeliano. In questo concerto militare ognuno \u00e8 uguale all\u2019altro e ci\u00f2 viene rivendicato attraverso la voce dei due protagonisti e dei compagni l\u00ec presenti, che li sostengono attraverso un coro unanime di voci\u201d.<\/p>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<iframe width=\"480\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/m7LadPfDXS8\"><\/iframe><\/article>\n<\/article>\n<div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n<\/article>\n<p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/article>\n<div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n<\/article>\n<\/article>\n<div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n<\/article>\n<\/article>\n<div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n<\/article>\n<\/article>\n<article style=\"-webkit-border-radius: 7px;-moz-border-radius: 7px;border-radius: 7px;\" class=\"flex-video\">\n\t\t\t\t<\/article>\n<\/article><\/div>\n<p>\n\t<\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\"{1BC88E63-6CC5-4BD6-9B43-A8ABFF724AF3}_tovmiriam.jpg \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guidati con Maria Teresa Milano Il 27 settembre 2017, presso il Centro Culturale San Paolo di Vicenza, ha avuto luogo la presentazione del libro 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