{"id":23897,"date":"2014-08-04T00:00:00","date_gmt":"2014-08-03T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/pellegrinaggio-in-belgio-e-olanda\/"},"modified":"2014-08-04T00:00:00","modified_gmt":"2014-08-03T22:00:00","slug":"pellegrinaggio-in-belgio-e-olanda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/pellegrinaggio-in-belgio-e-olanda\/","title":{"rendered":"Pellegrinaggio in Belgio e Olanda"},"content":{"rendered":"<p>Tra storia, arte e fede: sulle orme di Etty Hillesum, Edith Stein e Anna Frank<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">Un paesaggio verdeggiante, abitato con cura, solcato da canali<br \/>\nnavigabili e da tanti animali al pascolo, liberi:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">un paesaggio caldo, accogliente, pur essendo verso il nord Europa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">Belgio e Olanda ci hanno <span style=\"font-weight: bold;\">affascinato<\/span> con il loro ordine di<br \/>\nvita e con la loro natura intensa, abitata certamente dall\u2019opera umana che \u00e8<br \/>\nriuscita a creare terre dove prima non c\u2019erano, ma senza togliere all\u2019ambiente<br \/>\nla sua naturale bellezza e possibilit\u00e0 di dare nutrimento alla popolazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">La scoperta di un paesaggio molto bello, rigoglioso, l\u2019ammirazione<br \/>\ndi bellissime citt\u00e0, piazze, palazzi, chiese, che nella magnificenza del gotico<br \/>\ncivile e religioso colpiscono per la loro maestosit\u00e0 e leggerezza, non ha<br \/>\ndisturbato ma ha invece aiutato a scoprire la profondit\u00e0 di un pellegrinaggio<br \/>\nmolto particolare, accompagnato da arte, storia, fede, dalle Scritture e dalle<br \/>\nparole di tre donne: Etty Hillesum, Anna Frank Edith Stein.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">Prima di partire qualcuno esprimeva dei <span style=\"font-weight: bold;\">dubbi<\/span> sul fatto che<br \/>\nil \u2018viaggio\u2019 fosse un \u2018pellegrinaggio\u2019, con le caratteristiche del pellegrinare<br \/>\nche sono il mettersi per via in compagnia del Signore, assaporando sempre pi\u00f9<br \/>\nla sua vicinanza e scoprendo, man mano<br \/>\nche si apre la via, qualcosa di pi\u00f9 di noi stessi e di Dio: un cammino<br \/>\ninfinito!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">E\u2019 stato un vero pellegrinaggio, fuori dalle vie consuete<br \/>\ndei grandi pellegrinaggi: che ci ha portati vicini a Dio attraverso le<br \/>\nScritture e attraverso queste tre grandi donne che hanno vissuto ciascuna in<br \/>\nmodo diverso, con et\u00e0 diverse e vicende diverse, la loro fede in Dio e nella<br \/>\nbont\u00e0 del genere umano, in quel novecento definito da molti scrittori \u2018il<br \/>\nsecolo della morte\u2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">Scoprire due Paesi ricchi di storia e tracce di fede,<br \/>\nattraversati per molti anni dal contrasto tra cattolici e riformati, vederli ora abitati da tante e<br \/>\ndiverse etnie che esprimono anche in modi diversi la fede, ci ha permesso di<br \/>\nincontrare in modo particolare una parte della nostra storia che \u00e8 cos\u00ec vicina<br \/>\nma anche cos\u00ec lontana, che spesso ci sembra il regno dell\u2019assurdit\u00e0 per la<br \/>\ncrudelt\u00e0 e la volont\u00e0 di potere che ha scatenato nel mondo, ma che \u00e8 parte del<br \/>\nvivere umano da tanto tempo, come suggerisce la lettura del <span style=\"font-style: italic;\">Libro delle<\/span> <span style=\"font-style: italic;\">Lamentazioni<\/span>: una volont\u00e0 di potere, di prevaricazione sull\u2019altro<br \/>\nche ha generato e genera sofferenza, morte, distruzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\">Siamo stati in <span style=\"font-weight: bold;\">Olanda<\/span> nei giorni del <span style=\"font-weight: bold;\">lutto nazionale<\/span> per la<br \/>\nmorte dei 173 olandesi che viaggiavano sull\u2019aereo malese abbattuto in Ucraina,<br \/>\ne ad ogni giorno del nostro pellegrinaggio crescevano le vittime dello scontro<br \/>\nnella<a href=\"http:\/\/www.bocchescucite.org\/appello-pressure-for-gaza-2\/\"> <span style=\"font-weight: bold;\">striscia di Gaza<\/span><\/a>: ancora stragi, ancora guerre, ancora dolore e<br \/>\nsofferenza, ancora grida che si rivolgono a Dio. Domande sul senso di tutto<br \/>\nquesto dolore causato dall\u2019umanit\u00e0: domande che ci hanno accompagnato e ci<br \/>\naccompagnano, alle quali non riusciamo a trovare risposte razionali, ma che<br \/>\nhanno trovato testimonianze di vita di<br \/>\nchi \u00e8 passato nel dolore, di chi \u00e8 stato attraversato da esso, ma non si \u00e8<br \/>\nlasciato depredare dalla situazione di abbruttimento e di disperazione la<br \/>\nfiducia in Dio e nel genere umano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri;\"><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin-right: 0px;\" dir=\"ltr\">\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"239\" height=\"320\" style=\"width: 195px; height: 247px;\" src=\"\/contentimages\/edit_xsa.jpg\"><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin-right: 0px;\" dir=\"ltr\">\n<p><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"font-family: Calibri;\">Una <span style=\"font-style: italic;\">scientia crucis<\/span> (la scienza della croce)<br \/>\npu\u00f2 essere appresa solo se si sente tutto il peso della croce. Di ci\u00f2 ero<br \/>\nconvinta gi\u00e0 dal primo attimo e di tutto cuore ho pronunciato: Ave, Crux, Spes<br \/>\nunica<\/span>\u00bb<span style=\"font-family: Calibri;\">.<\/span><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"font-family: Calibri;\">Non si tratta di<br \/>\nuna teoria, vale a dire d&#8217;un semplice complesso di proposizioni vere &#8211; n\u00e9 d&#8217;una<br \/>\ncostruzione ideale congegnata da un progresso logico del pensiero. Si tratta<br \/>\ninvece di una verit\u00e0 gi\u00e0 ammessa &#8211; una Teologia della Croce &#8211; ma che \u00e8 una<br \/>\nverit\u00e0 viva<\/span>\u00bb<span style=\"font-family: Calibri;\">. <\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"formelle a ricordo del luogo in cui furono prelevate dai nazisti edith Stein e la sorella Rosa- Echt\" src=\"\/contentimages\/targhe_edit.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px; border: currentColor; border-image: none;\">\n<p>Cos\u00ec scrive <span style=\"font-weight: bold;\">Edith Stein<\/span>,<br \/>\nsanta Teresa Benedetta della Croce, nell\u2019ultima sua opera, <span style=\"font-style: italic;\">Scientia crucis, <\/span>scritta nel Carmelo di Ecth a partire dal 1941,<br \/>\nquando ormai anche l\u2019Olanda era stata invasa dalle truppe naziste e il pericolo<br \/>\nsi faceva grande, il peso della croce si<br \/>\nfaceva sempre pi\u00f9 opprimente, ma nella fede e nella preghiera diventava la <span style=\"font-style: italic;\">spes unica.<\/span><\/p>\n<p>\u00abSe qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se<br \/>\nstesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi infatti vorr\u00e0 salvare la sua vita,<br \/>\nla perder\u00e0; chi, invece, perder\u00e0 la sua vita<br \/>\nper causa mia e del vangelo, la salver\u00e0\u00bb (Mc<br \/>\n8,34-35).<\/p><\/blockquote>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"monumento nella piazza di Echt\" src=\"\/contentimages\/monumento_echt.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px; border: currentColor; border-image: none;\">\n<p>Una testimonianza evangelica di sequela di una donna ebrea, filosofa,<br \/>\nche ha abbracciato la fede ed ha aderito al cristianesimo, ma che non ha<br \/>\nabbandonato il suo popolo. Le ultime parole alla sorella Rosa, quando i nazisti<br \/>\nle hanno catturate al Carmelo di Ecth, sono state \u00abAndiamo, per il nostro popolo\u00bb. <\/p>\n<p>Un popolo che non era pi\u00f9 solo quello ebreo, ma il grande popolo dei<br \/>\ndiscepoli di Cristo. \u00c8 stato emozionante vedere il monumento eretto nella<br \/>\npiazza di Ecth per tutti i deportati di questa piccola cittadina, e ritrovare i<br \/>\nnomi di Edith e di sua sorella Rosa tra i tanti nomi di coloro che sono stati<br \/>\nstrappati alla loro terra e alle loro famiglie.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<p>Edith Stein \u00e8 sicuramente passata per il campo di transito di <span style=\"font-weight: bold;\">Westerbork<\/span>, nell\u2019Olanda del nord. Cos\u00ec<br \/>\nce lo descrive Etty Hillesum: \u00abFu<br \/>\nuna giornata singolare, quella dell\u2019arrivo di un gruppo di ebrei cattolici (o cattolici ebrei, comunque li si voglia<br \/>\nchiamare) \u2013 le suore e i preti con la stella gialla appuntata su abiti<br \/>\nreligiosi. Ricordo due novizi, gemelli, con lo stesso viso scuro e aggraziato,<br \/>\nda ghetto, e uno sguardo impassibile e bambinesco sotto lo zuccotto.<br \/>\nRaccontavano con fare cortese e incredulo di essere stati portati via da una<br \/>\nmessa alle quattro e mezza di mattina e di aver mangiato cavolo rosso ad<br \/>\nAmersfoort. C\u2019era un altro prete relativamente giovane che non lasciava il suo<br \/>\nconvento da quindici anni e che ora, per la prima volta, tornava al \u00abmondo\u00bb.<br \/>\nGli rimasi un po\u2019 accanto e seguii i suoi sguardi, che vagano placidi per la grande baracca in cui venivano<br \/>\nricevuti i nuovi arrivati. (\u2026) Qualcuno<br \/>\nin seguito mi raccont\u00f2 di aver visto dei preti che camminavano in fila fra due<br \/>\nbaracche scure nel crepuscolo di quello stesso giorno; recitavano il rosario<br \/>\ncon aria imperturbabile, come se stessero ancora dicendo le loro preghiere per<br \/>\ni corridoi del convento.<\/p>\n<p>Del resto<br \/>\nnon \u00e8 forse vero che si pu\u00f2 pregare dappertutto, in una baracca di legno come<br \/>\nin un convento in pietra o in qualsiasi altro luogo di questa terra su cui Dio,<br \/>\nin un\u2019epoca convulsa, ritiene di dover scagliare i propri simili?\u00bb.<\/p>\n<p><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"Westerbork\" src=\"\/contentimages\/westerbork1.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Etty Hillesum<\/span> ci ha accompagnato, a 100<br \/>\nanni dalla sua nascita e a 70 anni dalla sua morte, in tutto il pellegrinaggio,<br \/>\ncon le letture dal suo <span style=\"font-style: italic;\">Diario<\/span>, tratte<br \/>\ndal breviario dagli scritti curato da Lorenzo Gobbi, <span style=\"font-style: italic;\">Il bene quotidiano. <\/span>E in<br \/>\nquesto brano tratto dalla lettera che abbiamo letto prima di arrivare a<br \/>\nWesterbork, la <span style=\"font-style: italic;\">Lettera a due sorelle<br \/>\ndell\u2019Aia<\/span>, nel dicembre 1942 Etty descrive il campo dove volontariamente \u00e8<br \/>\nandata a lavorare, dove ha deciso in piena libert\u00e0 di stare accanto a chi<br \/>\nsoffriva: e tra quegli ebrei cattolici e tra quegli ebrei cattolici che in una parte<br \/>\ndella lettera Etty descrive, molto probabilmente c\u2019era anche Edith<br \/>\nStein, deportata poi ad Auschwitz.<\/p>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Etty Hillesum<\/span> :<br \/>\ngiovane donna ebrea olandese che nel suo percorso di liberazione dai fantasmi<br \/>\ndel disordine di vita trova, grazie alla guida dello psicochirologo Julius<br \/>\nSpier, la sorgente d\u2019amore a cui attingere la forza della vita: \u201cDio, io ti<br \/>\nringrazio per la tanta forza che mi dai: il centro interiore, da cui la mia<br \/>\nvita viene governata, sta diventando sempre pi\u00f9 forte e centrale\u201d (Diario, 9<br \/>\ngennaio 1942). E anche la vita frastagliata, con una storia difficile, trova<br \/>\nsorgente nell\u2019amore liberato di Dio: dopo aver letto l\u2019Inno alla carit\u00e0 di san<br \/>\nPaolo, Etty dice di essere \u201ccaduta sulle mie ginocchia di lato al tavolino<br \/>\nbianco, e l\u2019amore fluiva in me di nuovo, purificato da desiderio, gelosia,<br \/>\nmalignit\u00e0\u201d (Diario, 27 febbraio 1942).<\/p>\n<p>Le parole di Etty Hillesum hanno accompagnato la nostra<br \/>\npreghiera e la nostra riflessione in tutto il pellegrinaggio, ma \u00e8 stato<br \/>\nsoprattutto a Westerbork che abbiamo potuto sentire forte la sua presenza di<br \/>\ndonna che ha rifiutato di odiare e ha deciso, razionalmente e affettivamente, con<br \/>\nil cuore e con la mente, di \u201caiutarla a crescere, la riserva d\u2019amore su questa<br \/>\nterra. Ogni scheggia d\u2019odio aggiunta a questi troppi od\u00ef rende questo mondo<br \/>\nancora pi\u00f9 inospitale e invivibile\u201d (Diario, 4 luglio 1942).<\/p>\n<p><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"Etty Hillesum\" src=\"\/contentimages\/etty_web.gif\" border=\"0\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<p>Entrare a Westerbork, camminare sul sentiero d\u2019ingresso fino<br \/>\nalle zone dove c\u2019erano le baracche, avvicinarsi alle foto del campo di transito<br \/>\ne sentire una voce che, in olandese, ti fa pensare ad Etty Hillesum, \u00e8 stato<br \/>\nquasi un averla per guida in quel campo di dolore: le sue lettere vengono lette<br \/>\nda una voce registrata, e per chi, come noi, aveva gi\u00e0 letto le parole di Etty,<br \/>\nla lingua non \u00e8 stata pi\u00f9 un ostacolo, ma una possibilit\u00e0 di ricordo delle<br \/>\nemozioni e delle riflessioni sul dolore, sulla vita, sull\u2019atteggiamento di<br \/>\nfiducia e speranza che Etty ha vissuto:<\/p>\n<p><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"colonnine da cui vengono lette le lettere di Etty al campo di Westerbork\" src=\"\/contentimages\/westerbork.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<\/p>\n<p>\u00abLa sofferenza umana che abbiamo avuto sotto gli occhi negli<br \/>\nultimi sei mesi, e cui continuiamo ad assistere tutti i giorni, \u00e8 pi\u00f9 di quanta<br \/>\nun individuo possa digerire in un periodo simile. Non \u00e8 un caso se si sente<br \/>\ndire quotidianamente, in tutti i toni: \u00abNon vogliamo pensare, non vogliamo<br \/>\nprovare nulla, vogliamo dimenticar al pi\u00f9 presto\u00bb, e a me pare molto<br \/>\npericoloso. <\/p>\n<p>\u00c8 vero, accadono cose che un tempo la nostra ragione non<br \/>\navrebbe creduto possibili, ma pu\u00f2 darsi che in noi risiedano organi altri della<br \/>\nragione, organi che un tempo ignoravamo e che forse hanno la capacit\u00e0 di<br \/>\narginare quelle realt\u00e0 sconcertanti. Io credo che per ogni accadimento l\u2019uomo<br \/>\npossegga in s\u00e9 un organo con cui elaborare quanto \u00e8 successo. <span style=\"font-weight: bold;\">Se faremo ritorno dai campi di prigionia,<br \/>\novunque essi si trovino, traendo in salvo i nostri corpi e null\u2019altro, sar\u00e0<br \/>\ntroppo poco<\/span>. Il punto non \u00e8, infatti, conservare la propria vita a tutti i<br \/>\ncosti, ma come la si conserva. A volte penso che ogni nuova situazione, buona o<br \/>\ncattiva, possa arricchire l\u2019uomo di una nuova consapevolezza. <span style=\"font-weight: bold;\">E se voltiamo le spalle alle dure realt\u00e0<br \/>\nche siamo irrevocabilmente costretti ad affrontare, se manchiamo di riservare<br \/>\nloro un posto nelle nostre teste e nei nostri cuori, cos\u00ec che abbiano modo di<br \/>\ndecantare e mutare in dati di fatto, guardando ai quali possiamo crescere e<br \/>\nricavare un significato, allora la nostra non sar\u00e0 una generazione vitale.<\/span><\/p>\n<p>Certo non \u00e8 cos\u00ec semplice \u2013 men che mai, forse, per noi<br \/>\nebrei \u2013 <span style=\"font-weight: bold;\">ma se a un mondo impoverito e<br \/>\nreduce da una guerra non avremo altro da offrire che i nostri corpi tratti in<br \/>\nsalvo a ogni costo, e non un nuovo significato attinto dai pozzi pi\u00f9 profondi<br \/>\ndei nostri affanni e della nostra disperazione, allora sar\u00e0 troppo poco. A<br \/>\npartire dai campi stessi dovranno irraggiarsi nuovi pensieri; nuove<br \/>\nconsapevolezze dovranno portare chiarezza oltre i nostri recinti di filo<br \/>\nspinato e ricongiungersi a quelle che chi \u00e8 fuori \u00e8 chiamato a conquistare con<br \/>\naltrettanta pena e in circostanze che poco a poco si fanno quasi altrettanto difficili.<br \/>\nAllora, su una base comune di ricerca genuina di risposte che facciano luce su<br \/>\ntutti questi eventi arcani, la vita sbandata potr\u00e0 forse fare un cauto passo<br \/>\navanti.<\/span><\/p>\n<p>Ed ecco perch\u00e9 a me sembrava un grave pericolo sentir<br \/>\nripetere ogni volta: \u00abNon vogliamo pensare, non vogliamo provare nulla, la cosa<br \/>\nmigliore di fronte a questa tragedia \u00e8 l\u2019indifferenza\u00bb.<\/p>\n<p>Come se il dolore \u2013 quale che sia la forma in cui ci si<br \/>\npresenta \u2013 non fosse anch\u2019esso parte dell\u2019esistenza umana. \u00bb (<span style=\"font-style: italic;\">Lettera a due sorelle dell\u2019Aia<\/span>).<\/p>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" alt=\"\" src=\"\/contentimages\/casa_anna.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px; border: currentColor; border-image: none;\">\n<p>Un invito, un impegno per tutti noi pellegrini: trovare nuovi<br \/>\npensieri, nuove azioni di pace per le nostre relazioni personali e sociali, non<br \/>\nabbandonandoci all\u2019indifferenza, ma coltivando come Etty la fiducia e la<br \/>\nsperanza, agendo responsabilmente per alleviare le sofferenze e denunciare le<br \/>\ningiustizie. Mantenendo un cuore buono, che sa ancora sobbalzare ai rintocchi<br \/>\ndella Westertoren di Amsterdam, quei rintocchi che tanto consolavano <span style=\"font-weight: bold;\">Anna Frank<\/span>, che le davano fiducia e<br \/>\nsperanza nel futuro: una breve vita finita a Bergen Belsen, ma viva e presente<br \/>\nin tutti noi attraverso le pagine del suo Diario e i giovani volti dei ragazzi<br \/>\nche lavorano alla Fondazione Anna Frank, per continuare a credere nella vita,<br \/>\nin Dio, nella pace.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\"><img decoding=\"async\" alt=\"il restrocasa - Anna Frank\" src=\"\/contentimages\/ilretrocasaanna.jpg\" border=\"0\"><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); border-image: none;\">\n<blockquote style=\"margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px; border: currentColor; border-image: none;\">\n<p>\u00ab \u00c8 un grande miracolo che io non abbia rinunciato a tutte<br \/>\nle mie speranze perch\u00e9 esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora,<br \/>\nnonostante tutto, perch\u00e9 <span style=\"font-weight: bold;\">continuo a<br \/>\ncredere nell\u2019intima bont\u00e0 dell\u2019uomo<\/span>. Mi \u00e8 impossibile costruire tutto sulla<br \/>\nbase della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi<br \/>\nlentamente in un deserto, odo sempre pi\u00f9 forte l\u2019avvicinarsi del rombo che<br \/>\nuccider\u00e0 noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando<br \/>\nguardo il cielo, penso che tutto si volger\u00e0 nuovamente al bene, che anche<br \/>\nquesta spietata durezza cesser\u00e0, che ritorneranno l\u2019ordine, la pace e la<br \/>\nserenit\u00e0. <span style=\"font-weight: bold;\">Intanto debbo conservare<br \/>\nintatti i miei ideali; verr\u00e0 un tempo in cui saranno ancora attuabili<\/span>\u00bb (dal<br \/>\nDiario di Anna Frank).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<p>Con il nostro pellegrinaggio, con il nostro impegno<br \/>\nresponsabile per la pace e il rispetto dei diritti umani, cerchiamo di <span style=\"font-style: italic;\">essere <\/span>questo tempo in cui gli ideali di<br \/>\nAnna, di Etty, di Edith siano attuabili, nella dimensione della <span style=\"font-style: italic;\">sequela<\/span> e del <span style=\"font-style: italic;\">servizio evangelico<\/span> che <span style=\"font-weight: bold;\">l\u2019Agnello<br \/>\nMistico<\/span> ha vissuto per noi, nel<br \/>\nquale ci incontreremo tutti.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"L'Agnello mistico - Jan Van Eych - Gand- cattedrale di San Bavone- particolare\" src=\"\/contentimages\/agnello mistico van eyck particolare.jpg\" border=\"0\"><\/p>\n<\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-style: italic;\">sr Federica Cacciavillani<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\" \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra storia, arte e fede: sulle orme di Etty Hillesum, Edith Stein e Anna Frank Un paesaggio verdeggiante, abitato con cura, solcato da canali 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