{"id":23368,"date":"2005-01-08T00:00:00","date_gmt":"2005-01-07T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/terra-mater\/"},"modified":"2005-01-08T00:00:00","modified_gmt":"2005-01-07T22:00:00","slug":"terra-mater","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orsolinescm.it\/vecchio\/terra-mater\/","title":{"rendered":"Terra Mater"},"content":{"rendered":"<p>Dossier &#8220;Donna ed ecologia&#8221; 3<\/p>\n<p><P><br \/>\n<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=\"100%\" border=0><br \/>\n<TBODY><br \/>\n<TR><br \/>\n<TD>\u00a0<IMG src=\"\/contentimages\/A\/terra-mater-web.jpg\" border=0><\/TD><br \/>\n<TD>\u00a0<EM>La terra venne in soccorso alla donna,<\/EM><br \/>\n<P><EM>aprendo una voragine e inghiottendo il fiume<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>che il drago aveva vomitato dalla propria bocca<\/EM><\/P><br \/>\n<P>(Ap 12,16)<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/TD><\/TR><\/TBODY><\/TABLE><\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Le donne producono e riproducono la vita, non solo biologicamente, ma attraverso il loro ruolo sociale nel garantire la sussistenza, per conservare la vita, in quanto esse non si limitano a raccogliere e consumare ci\u00f2 che cresce in natura, ma fanno &#8216;crescere le cose&#8217;. Attuano nei confronti della terra un sistema di reciprocit\u00e0: non sono proprietarie, ma collaborano con la terra per permettere la crescita. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><STRONG><br \/>\n<P><br \/>\n<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=\"100%\" border=0><br \/>\n<TBODY><br \/>\n<TR><br \/>\n<TD>\u00a0<IMG alt=\"Vandana Shiva\" src=\"\/contentimages\/A\/vandana_shiva.jpg\" border=0><\/TD><br \/>\n<TD><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Vandana Shiva <\/STRONG>sottolinea inoltre che &#8220;le donne possono giocare un ruolo centrale nell&#8217;arrestare e sconfiggere le crisi ecologiche, non solo in quanto vittime, ma anche in quanto leader di nuovi paradigmi intellettuali&#8221; (infatti) &#8220;Coloro i quali fronteggiano la minaccia maggiore offrono la miglior garanzia per la sopravvivenza, perch\u00e9 hanno due tipi di conoscenza inaccessibili ai gruppi dominanti e privilegiati. Anzitutto sanno che cosa significa essere vittime del progresso, sopportandone oneri e costi. E poi, essi hanno un sapere olistico ed ecologico riguardo alla produzione e al mantenimento della vita&#8221; .<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG>\u00a0<\/P><\/TD><\/TR><\/TBODY><\/TABLE><\/P><br \/>\n<P><\/STRONG><STRONG><\/STRONG>\u00a0<\/P><STRONG><br \/>\n<P><br \/>\n<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=\"100%\" border=0><br \/>\n<TBODY><br \/>\n<TR><br \/>\n<TD>\u00a0<IMG alt=\"Ashis Nandy\" src=\"\/contentimages\/A\/anandy.jpg\" border=0><\/TD><br \/>\n<TD>\u00a0<STRONG>Ashis Nandy <\/STRONG>afferma che si deve scegliere il punto di vista dello schiavo, non solo perch\u00e9 lo schiavo \u00e8 oppresso, ma anche perch\u00e9 egli costituisce una percezione di grado pi\u00f9 alto, che include necessariamente il padrone. &#8220;La nuova intuizione, elaborata dalle donne rurali del terzo Mondo, \u00e8 che le donne e la natura sono unite non nella passivit\u00e0, ma piuttosto nella creativit\u00e0 e nel mantenimento della vita&#8221;.<br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/TD><\/TR><\/TBODY><\/TABLE><\/P><br \/>\n<P><\/STRONG>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>In tutto questo non dimenticando mai, come sostiene anche <STRONG>Rajini Kothari<\/STRONG>, che &#8220;l&#8217;input femminista serve non solo alle donne, ma anche all&#8217;uomo. Non esiste una relazione esclusiva tra i valori femminili e l&#8217;essere donna; il principio femminile non s&#8217;incarna esclusivamente nella donna, ma \u00e8 principio dell&#8217;attivit\u00e0 e della creativit\u00e0 nella natura, nella donna e nell&#8217;uomo&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Le lotte per la sopravvivenza che le donne conducono proteggendo la natura, sfidano la visione del mondo dominante e mostrano che i mezzi di sussistenza, ci\u00f2 che viene considerato come uno &#8216;scarto&#8217;, \u00e8 la base della sostenibilit\u00e0, la ricchezza dei poveri e degli emarginati. <\/P><br \/>\n<P>Costoro sfidano i concetti di scarto, di non valore, imperanti nel moderno Occidente. Esse mostrano che la produzione di sussistenza \u00e8 fondamentale per la sopravvivenza, e che se la produzione della vita non pu\u00f2 essere contabilizzata in termini monetari, sono i modelli economici che devono essere sacrificati e non ci\u00f2 che produce sussistenza e vita. <\/P><br \/>\n<P>E poich\u00e9 le donne del Terzo Mondo hanno un accesso privilegiato alle competenze in tema di sopravvivenza, la loro conoscenza \u00e8 inclusiva, non esclusiva. Facendo in modo che la &#8216;vita&#8217; non fosse pi\u00f9 l&#8217;interesse centrale nell&#8217;organizzazione delle societ\u00e0 umane, il paradigma dominante \u00e8 diventato una minaccia per la vita. <\/P><br \/>\n<P>Le donne del Terzo Mondo &#8211; chi sta lottando per la sopravvivenza &#8211; portano la questione della vita al centro della storia umana.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Il principio femminile pu\u00f2 essere riscoperto come modello alternativo, come via non violenta di interpretazione del mondo e di azione a favore della vita intera. <\/P><br \/>\n<P>Il recupero di tale principio crea nuove condizioni, tali da non relegare le donne e le culture non occidentali al ruolo di vittime dei modelli economici che generano la morte, ma tali da permettere loro di diventare le protagoniste del ripristino della cultura della vita, umanizzando la natura, operando con creativit\u00e0 nel rispetto delle diversit\u00e0, tenendo conto del profondo legame tra tutti gli esseri viventi (alberi, raccolti, animali e l&#8217;umanit\u00e0), mettendo in comune i beni, rispettando la santit\u00e0 di tutte le forme di vita.<\/P><br \/>\n<P>La riscoperta del principio femminile, come rispetto per la vita nella natura e nella societ\u00e0, appare come la sola strada di progresso, per gli uomini e per le donne, per il Nord e per il Sud del mondo. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>*Cfr. Vandana Shiva, Sopravvivere allo sviluppo, Isedi, Torino, 1993 <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><SPAN><\/SPAN>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><SPAN><\/SPAN>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><SPAN><\/SPAN>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><SPAN><\/SPAN>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><SPAN><\/SPAN>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-33665\" src=\" \" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dossier &#8220;Donna ed ecologia&#8221; 3 \u00a0 \u00a0La terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva 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