Crocevia della storia: Croce e Risurrezione

Forse c’è una curiosità in più nello sfogliare questo primo numero di Vita Nuova dell’anno 2009…

La copertina ci accoglie con un disegno inedito e suggestivo, uscito dai pennelli dell’amica Chiara Peruffo, alla quale abbiamo chiesto di illustrare il tema, il filo conduttore dei vari articoli: la croce e la risurrezione, che ci accompagnano nel rivisitare ed approfondire il mistero pasquale che s’incarna oggi nei diversi crocevia della storia. Croce e risurrezione: Albero della vita

Quest’anno, nel pensare i quattro numeri della Rivista, abbiamo scelto di lasciarci guidare e provocare dai ritmi dell’anno liturgico: la Pasqua, la Pentecoste, il Tempo Ordinario e quotidiano della vita, l’attesa dell’Avvento del Regno.

Ora siamo nel cuore della Quaresima, il tempo forte dell’anno per i cristiani per guardare la vita con altri occhi, per ri-orientare il cammino secondo le logiche del Regno di Dio, troppo spesso diverse da quelle degli uomini, per assumere tutti gli aspetti di insensatezza, di sofferenza, di limite e di morte secondo il criterio del Crocifisso risuscitato dall’amore senza confini di Colui che è Padre e Madre.

La croce si sta mostrando forse come non mai alla nostra generazione, si pianta nel cuore di questioni inedite ai nostri padri, come quelle che segnano i confini tra la vita e la morte, la scienza abbinata alla tecnologia e l’autodeter-minazione delle persone…  ed è al cuore di questioni antiche quanto il mondo: la fame e la sete, il lavoro, il rapporto con gli stranieri, le relazioni tra economia e politica…

La croce, le croci si mostrano in tutta la loro evidente crudeltà ed infamia; attorno ad esse, come duemila anni fa, si ripete il tragico gioco delle parti: dei potenti di turno, della folla, dei fuggiaschi… mentre sulla stessa partitura un Altro sta tessendo la storia, una Storia di salvezza. Una storia che passa per le piccole storie di donne, di cirenei, di centurioni, di ladroni convertiti… e che passa nel corpo e nell’anima dell’Innocente che non apre la bocca, che non scende dalla croce, che accetta fino in fondo di pagare il prezzo del riscatto per i non amabili, che pur avendo il potere sulla vita non si affida alla propria autoderminazione, ma si consegna a noi che siamo cattivi… per amore, fino alla fine, fino in fondo… E per questo il Padre della Vita gli dice: “Sorgi, Figlio amato e vivi per sempre! Tu, il primogenito,  e i tuoi fratelli”.

Avremo il cuore delle donne per attendere nella notte l’alba del mattino di Pasqua? Avremo occhi per vedere i segni del Risorto nelle piaghe dei fratelli? Sapremo declinare l’audacia della speranza cristiana in opere e giorni di fraternità per affrettare l’aurora? 
                                                                                                                           La Redazione 
 

© Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro cuore di Maria
Contrà San Francesco Vecchio, 20 - 36100 Vicenza Tel. 0444 323382 - fax 0444 321782 P.I. 00530300243