Sabato 8 novembre 2008 si è incontrato presso il Centro Presenza Donna a Vicenza il gruppo regionale del Coordinamento delle Teologhe Italiane. Nella mattinata Lucia Vantini ha presentato alcuni dei punti emersi al Convegno di studio svoltosi ad Assisi il 6 novembre “Creata ad immagine di Dio. A vent’anni dalla Mulieris Dignitatem”.
Il Convegno prevedeva, al mattino, tre incontri legati soprattutto ai contenuti sollevati dalla rilettura della lettera apostolica. Nel primo “Donna nell’oggi della Chiesa: memoria e profezia” Mons. Giuliodori ha sottolineato, soprattutto, come diventi fondamentale leggere ed interpretare oggi la situazione reale di una presenza, sempre più determinante, delle donne nella Chiesa e come questa problematica debba essere considerata nella “reciprocità” e non solo una questione delle donne. Nel secondo incontro la prof.ssa Perroni, che affrontava la parte della MD “Gesù e le donne”, ha sottolineato come, nel quadro cristologico tracciato dal documento, le donne risultinosolo come delle “salvate” lasciando quindi in ombra altri aspetti fondamentali negli incontri e nelle relazioni tra Gesù e le donne presentati nei Vangeli. Secondo lei è importante che tutte le donne si riconoscano responsabili del modo in cui vengono valutate all’interno delle comunità e di come sia necessario sentire la domanda di Dio in Genesi 4 tradotta in “dov’è tua sorella?”. L’ultimo contributo della mattinata, proposto dalla prof.ssa Militello, presentava una riflessione su “Sponsalità, verginità e maternità: coordinate ecclesiologiche della MD”. La relatrice ha messo in luce quelle che, secondo lei, erano le incongruenze presenti nella lettera e come alcune delle analogie del documento (esempio: Chiesa “Sposa” di Cristo) possano diventare un “pericolo” se applicate a livello antropologico.
Nel pomeriggio del Convegno, gli interventi e il dibattito si sono invece mossi dalla riflessione su quelli che sono i problemi che rimangono aperti e sul molto cammino che resta ancora da fare. La stessa Vantini, nel suo contributo rifletteva sul rapporto problematico oggi spesso presente fra le donne e la figura di Maria. Dal suo intervento e da quelli del Prof. Zivani sulle “Immagini femminili per parlare di Dio” e della prof.ssa Zorzi su “Genere in teologia”, la discussione e il confronto hanno lasciato aperte le domande fondamentali relative al perché questi discorsi rimangono ancora solo tra donne e soprattutto quali metodi e strategie possono essere usati perché ci sia un maggiore scambio. Spesso una posizione conflittuale “aggressiva” rischia di impedire il crearsi e il procedere del dialogo, provocando una reazione di chiusura e difesa. Una delle posizioni emerse dal Convegno riprendeva un’affermazione del Gruppo Diotima: “noi donne possiamo entrare nel territorio del ‘diavolo’ (intendendo tutti quegli spazi che non prevedono l’agire delle donne in piena libertà) e portare fuori il meglio”.
