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Centenario eucaristico
27 aprile 2012
Il Vescovo di Vicenza
Mons. Beniamino Pizziol
presiede la solenne concelebrazione
presso la Cappella di Casa Madre
a Breganze (VI) |
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Nelle immagini il suo arrivo presso la Casa Madre dove è stato accolto dalla Superiora Generale, Madre Samuela Sartorel: è la prima visita di Mons. Beniamino Pizziol in questa casa dove affondano le nostre radici e dove si trova la tomba della venerata fondatrice Giovanna Meneghini. | ![]() |
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![]() In questo luogo, esattamente 100 anni fa, il 27 aprile 1912, l'Arciprete di Breganze, Mons. Andrea Scotton, celebrava la prima S. Messa dopo che la piccola comunità ricevette il permesso dal Papa Pio X di conservare qui l'Eucarestia e di celebrarvi la S. Messa. |
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Scriveva Pio X il 18 aprile 1912:
"…accordiamo ben volentieri il privilegio di conservare il SS.mo Sacramento nel privato Oratorio di queste dilette figlie, che non mancheranno certamente di tenere accesa la lampada ad olio giorno e notte, ma molto più la fiamma della carità nei loro cuori per corrispondere al beneficio, che fa ad esse nostro Signore Gesù Cristo di abitare con loro.
Raccomandiamo poi al diletto monsignor Arciprete di procurare che almeno una volta alla settimana si celebri ivi la S. Messa ed impartiamo a tutti di cuore l’implorata benedizione”.
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![]() Le immagini ci mostrano l'inizio della solenne concelebrazione alla quale hanno partecipato alcuni sacerdoti con i quali collaboriamo
a diversi livelli nelle parrocchie
o in diocesi. |
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Madre Samuela Sartorel saluta il Vescovo all'inizio della S. Messa presentando brevemente la Famiglia religiosa e la felice coincidenza che ci vede convenuti.
Mons. Giuseppe Bonato dà lettura del telegramma fatto pervenire per questa occasione dal S. Padre Benedetto XVI |
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| La liturgia della Parola del giorno offre delle pagine della S. Scrittura che perfettamente illuminano la celebrazione conclusiva del Centenario Eucaristico, in particolare il Vangelo che, in questi giorni del tempo pasquale, ci fa meditare il discorso cosiddetto del pane presentato dall'evangelista Giovanni. | ![]() |
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Mons. Beniamino Pizziol ha offerto una riflessione puntuale e calorosa ad un tempo, tratteggiando quattro scene, o vetrate, come ha detto, ispirandosi all'architettura della Cappella: la scena della storia i cui frutti di Grazia oggi la famiglia di M. Meneghini celebra, a partire dalle umili origini che affondano nel disegno della provvidenza di Dio e nell'amore privilegiato per Gesù Eucaristia.
La scena offerta dagli Atti degli Apostoli che narra la conversione radicale di Saulo di Tarso, persecutore dei cristiani, trasformato in Paolo, apostolo delle genti. |
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Una scena accostata a quella offerta dall'inno cristologico della Lettera ai Filippesi, che tratteggia il profilo carismatico delle figlie di Madre Giovanna Meneghini, che guardano a Gesù, il Servo mite ed umile di cuore, per servire l'umanità bisognosa, specie quella appartenente al mondo femminile.
Ed infine la scena evangelica del pane e del vino che siamo chiamati ad assumere come carne e sangue del Cristo per diventare pane spezzato per gli altri e vino versato per la gioia dei fratelli. Tutto questo nell'oggi della storia che ha sfide non meno impegnative di quelle consegnate alla Fondatrice e alle prime consorelle. |
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Le preghiere dei fedeli espresse in questa occasione hanno voluto raccogliere e portare davanti al Signore le istanze, le gioie e le speranza, le angosce e le preoccupazioni che oggi attraversano le nostre vite: quelle delle comunità orsoline, ma anche quelle delle famiglie, dei giovani, dei poveri e della stessa Chiesa chiamata a vivere un'ora impegnativa della sua storia. | ![]() |
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Soprattutto in questa solenne celebrazione è stata sottolineata la liturgia eucaristica, iniziando dalla presentazione delle offerte: i pani e i calici di vino che diventati corpo e sangue di Cristo saranno poi distribuiti al popolo come comunione sotto le due Specie.
Con il pane e il vino sono stati portati all'altare anche dei cesti vuoti. |
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In essi, uscendo dal proprio posto, ciascuno ha potuto portare la propria offerta volta a sostenere un segno di carità, un gemellaggio orante e solidale che la Congregazione delle Suore Orsoline inizia oggi con il Monastero "N. Signora del SS. Corpo e Sangue di Cristo" delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento di Betlemme (guarda il video). | ![]() |
| Al segno di carità si affianca quello della continutà nell'adorazione eucaristica quotidiana, come ha annunciato M. Samuela al termine della S. Messa. Nella Cappella della Casa Madre, ogni pomeriggio, continuerà l'adorazione aperta a tutti, che ha caratterizzato l'anno oggi concluso, ma che rimane come un segno orante tanto desiderato da M. Giovanna Meneghini. | ![]() |
GESU' PANE VIVO
Nutriti di Te, Pane vivo disceso dal cielo,
che contiene ogni dolcezza, la nostra fraternità si costruisce giorno per giorno, con gli stessi sentimenti che sono in Te, Signore Gesù, Vita della nostra vita.
![]() da Preghiere, Suore Orsoline scm |
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La festa continua nei cortili della Casa Madre in una bella serata primaverile: è il tempo dei saluti, del ritrovarsi e soprattutto del ringraziamento per il dono della presenza a questo momento di Famiglia tanto significativo.
Un grazie speciale va al Coro di Breganze e alla Maestra Martina, che ha accompagnato in maniera splendida i diversi momenti liturgici. |
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Un grazie sororale va a M. Emma Dal Maso, Superiora Generale delle Suore Dorotee, e alle sue consigliere, che hanno voluto condividere con noi questo momento di vita
e di spiritualità della nostra
Famiglia religiosa. |
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Un grazie vivissimo ai sacerdoti:
Mons. Giuseppe Bonato, Vicario Episcopale per la vita Religiosa; don Elia, parroco di Madonnetta di Sarcedo con il quale condividiamo gioie e speranze pastorali specie per le nuove generazioni; don Arrigo, responsabile dell'Ufficio Missionario diocesano, con il quale ci accomuna la condivisione missionaria.
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Il grazie per la loro cara e gradita presenza a don Gino, don Roberto, parroco di Zandobbio (BG), don Gianantonio e don Massimo Pozzer.
Un grazie davvero speciale a don Fabio, maestro delle celebrazioni liturgiche, che ci ha aiutato a realizzare una bellissima S. Eucaristia e a don Stefano, sapiente istruttore dei chierichetti e chierichette. |
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Un grazie di cuore a tutti:
a quanti hanno partecipato
e a quanti hanno aiutato
a rendere bella e significativa questa ricorrenza!!! |
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